SALMO
120.
Messaggio:
Signore libera la mia vita
da
chi finge e da chi mente.
Dal
profondo dell'abisso , ho gridato al Signore
ed
egli mi ha risposto.
Signore,
libera la mia vita
da
chi finge e da chi mentisce.
O
lingua d'inganno, come ti ripagherò?
Ti
colpiscano frecce aguzze d'un guerriero.
Ti
raggiungano tizzoni di ginestra.
Povero
me, sono tra stranieri in esilio;
abito
tra coloro che detestano la pace.
Io
vivo la cercando la pace,
essi
invece sono per la guerra.
Questo
Salmo, ricordo di averlo sempre sentito recitare nei funerali insieme al Salmo 51, invece
mi pare che il sentimento che compare di più, è quello di una
persona che supplica e richiede aiuto al Signore in un momento
particolare della sua vita, mentre sta orientando i suoi passi da un triste esilio verso Gerusalemme.
Il
Salmo 120 è il primo dei Salmi cosiddetti della “salita”,”
dell'ascensione”. Infatti dal 120 al 134 troviamo i Salmi che i
pellegrini recitavano salendo a Gerusalemme.
Il
Salmo 120 racconta di una persona che si sente minacciata da nemici,
che sta vivendo un momento di disgrazia, ma la sua fiducia in Dio non
viene meno. Non si vergogna di porre davanti al Signore la sua
disperazione, il suo sentirsi in pericolo, il suo essere calunniato da
gente che mente.... Lui cerca la pace ma trova la guerra.
Oggi
questo Salmo può infonderci il coraggio di alzare la voce contro chi
mantiene l'ideologia della guerra e ci racconta la menzogna delle
armi che servono alla pace.
Il
Salmo, nell'ultima strofa, ci ricorda il dolore dello straniero in
esilio, una condizione molto diffusa e una situazione che è sempre
poco considerata e addirittura negata e trascurata.
Fiorentina
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