martedì 14 aprile 2020

DALLA COMUNITA' DI PINEROLO: 14 APRILE


SALMO 120.
Messaggio: Signore libera la mia vita
da chi finge e da chi mente.

Dal profondo dell'abisso , ho gridato al Signore
ed egli mi ha risposto.
Signore, libera la mia vita
da chi finge e da chi mentisce.

O lingua d'inganno, come ti ripagherò?
Ti colpiscano frecce aguzze d'un guerriero.
Ti raggiungano tizzoni di ginestra.

Povero me, sono tra stranieri in esilio;
abito tra coloro che detestano la pace.
Io vivo la cercando la pace,
essi invece sono per la guerra.

Questo Salmo, ricordo di averlo sempre sentito recitare nei funerali insieme al Salmo 51, invece mi pare che il sentimento che compare di più, è quello di una persona che supplica e richiede aiuto al Signore in un momento particolare della sua vita, mentre sta orientando i suoi passi da un triste esilio verso Gerusalemme.
Il Salmo 120 è il primo dei Salmi cosiddetti della “salita”,” dell'ascensione”. Infatti dal 120 al 134  troviamo i Salmi che i pellegrini recitavano salendo a Gerusalemme.
Il Salmo 120 racconta di una persona che si sente minacciata da nemici, che sta vivendo un momento di disgrazia, ma la sua fiducia in Dio non viene meno. Non si vergogna di porre davanti al Signore la sua disperazione, il suo sentirsi in pericolo, il suo essere calunniato da gente che mente.... Lui cerca la pace ma trova la guerra.
Oggi questo Salmo può infonderci il coraggio di alzare la voce contro chi mantiene l'ideologia della guerra e ci racconta la menzogna delle armi che servono alla pace.
Il Salmo, nell'ultima strofa, ci ricorda il dolore dello straniero in esilio, una condizione molto diffusa e una situazione che è sempre poco considerata e addirittura negata e trascurata.
Fiorentina Charrier