domenica 19 aprile 2020

UNA LETTURA DA NON PERDERSI ANCHE SE IN RITARDO


Pasqua 12 aprile
Questa sera visto che siamo alla conclusione della festa pasquale in cui c'è stata una ingordigia di ritualità e di spettacolarizzazione religiosa, tra sindone reliquie della santa croce vorrei invece concentrare un momento una riflessione sui dati essenziali del messaggio della Pasqua un eccesso di video di messaggi crea in noi l'esigenza di cercare poi di capire che cosa è essenziale e che cos'è ritualità aggiunta. Non si può capire la Pasqua cristiana se non si conosce la sua radice ebraica, come festa del passaggio dalla schiavitù alla libertà, un passaggio mai finito nella vita del mondo e nella vita delle persone.
La Pasqua cristiana, che non può mai accantonare questa dimensione del Dio che ci libera e che ci chiama ad essere attivi operai nella liberazione dalle ingiustizie, ha poi concentrato tutto il messaggio pasquale attorno alla Pasqua come risurrezione di Gesù, il passaggio che Dio ha operato in Gesù dalla morte ad una nuova dimensione di vita.
Gesù non è finito nel nulla ma nella vita piena di Dio.
Dio affida a noi il compito di proseguire questa sua opera cioè di far vivere Gesù con la sua memoria il suo messaggio nella vita di ogni giorno . In campo cristiano è nata una confusione tra linguaggi e messaggi. Molti continuano nel mondo cristiano e nella pastorale quotidiana delle nostre chiese, a leggere i cosiddetti racconti di risurrezione, tanti e diversi tra di loro nei vari Vangeli, come fossero delle vere e proprie cronache. Questi racconti costituiscono il modo con cui gli scrittori dei Vangeli e Paolo vollero farci percepire che il risuscitamento ad opera di Dio non era una illusione. Essi avevano alle spalle una letteratura biblica in cui i simboli, le immagini, le metafore, giocavano una partita importante. Erano avvezzi più di noi a racconti a simboli.
E' impossibile, anzi del tutto impossibile, che non distinguessero tra mito, racconto, significato, noi spesso invece abbiamo perso questa capacità di puntare al senso dentro un racconto simbolico. Se noi leggessimo come cronache la vita di Abramo, di Isacco, di Esaù, di Ester, di Giuditta cadremmo nel ridicolo. Dobbiamo imparare a vedere nei racconti di risurrezione dove sta il significato. La tomba vuota e le apparizioni sono due generi letterari per esprimere che in Gesù Dio ha vinto la morte. Non è che i discepoli e le discepole andarono e trovarono una tomba vuota con la pietra rotolata: questa è la costruzione letteraria in cui si vuole trasmettere un messaggio: non cercate Gesù tra i morti perché Dio ha operato in lui una vita nuova.
Certo, la risurrezione di Gesù non è la rianimazione del suo cadavere, che può essere marcito come marcirà il nostro, ma è l'opera di Dio che ha dato a lui una vita nuova in una dimensione diversa: la risurrezione quindi è reale ma non fisica.
Chi di mai potrebbe dire che Dio non è per noi una realtà? Ma Dio non è fisicamente dimostrabile. Tutta la nostra fede non può fare questo errore tragico di confondere la realtà con la fisicità. Dio è realissimo ma non dimostreremo mai nemmeno la sua esistenza. Il cristiano confessa per fede, e non per dimostrazione che, come è stato per Gesù, anche per ognuno di noi la morte non ha l'ultima parola.
Questo messaggio della fede affida Dio ciò che solo Dio può fare. Ma la risurrezione che tocca a noi oggi significa prendere questi giorni della nostra vita e renderli a servizio della liberazione- risurrezione. Si tratta di lavorare, di progettare qualcosa di veramente altro da questa società che soffoca ogni progetto di uguaglianza e di dignità di mezzo mondo.
Ma come si può guarire da questa mania di leggere le Scritture come cronaca? Si può guarire soltanto mediante una prassi competente, rigorosa, aperta di lettura biblica. E' esattamente ciò che manca di più nella chiesa. Tanti riti, tante leggende ,dal santo sepolcro alla sindone ma pochissima lettura biblica ed allora si diventa dipendenti dalle cronache dalle leggende, dai dogmi.
Esiste nel circuito ecclesiale una vera tossicodipendenza dai dogmi. A mio avviso, solo una liberante, rigorosa competente lettura della Bibbia, con il cuore aperto e appassionato, ci renderà capaci di capire il senso dell’azione che Dio ha compiuto in Gesù, una vita nuova per sempre con lui. Questa è la sua storia che sarà la nostra, ma non possiamo immaginare le modalità perché Dio ci accoglie in una dimensione nuova, che non è quella del nostro corpo; è una dimensione che sta nell'amore, nella creatività che è solo in mano a Dio.
Ora lasciando a Dio ciò che spetta solo a Dio, facciamo la nostra parte come “figli e figlie della risurrezione”, incarnando uno stile di vita in contrasto con i valori dominanti in questa società
buona serata a voi Ciao Ciao.
Franco Barbero
( Trasposizione dal vocale del 12 aprile 2020 a cura di Franca Gonella e Fiorentina Charrier)