Cancellato il Sinodo 2020
Rinviata di un anno l’annuale assemblea delle chiese metodiste e valdesi
L’annuale
Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, che avrebbe dovuto svolgersi
dal 23 al 28 agosto prossimo a Torre Pellice (TO), non avrà luogo a
causa delle limitazioni e prescrizioni imposte dall’emergenza sanitaria
in corso.
Ad annunciarlo è la Tavola Valdese in una lettera alle chiese.
Le forti limitazioni alla libertà di circolazione delle persone e la
logistica della complessa macchina sinodale renderebbero assai difficile
l’organizzazione della massima assemblea delle chiese metodiste e
valdesi. Dopo un’attenta valutazione di opzioni alternative che non si
sono rivelate fattibili, la Tavola Valdese ha deciso di rimandare
l’appuntamento all’agosto 2021.
Naturalmente resta aperta, ove dovessero
verificarsi situazioni di emergenza, la convocazione di un Sinodo
straordinario. Anche le Conferenze distrettuali (le assemblee regionali
di ognuno dei quattro distretti in cui sono suddivise le chiese
metodiste e valdesi), in programmazione nel mese di giugno, non avranno
luogo.
“Si
tratta di una decisione molto dolorosa – si legge nella lettera alle
chiese –. Il nostro Sinodo rappresenta molte cose: è spazio di dibattito
aperto, luogo di orientamento e di decisione sui temi cruciali per la
vita della chiesa; è strumento attraverso il quale si realizza il
controllo sull’operato e il rinnovo dei mandati delle Commissioni
sinodali incaricate di compiti importanti in ambiti essenziali della
vita della chiesa, nonché di verifica del lavoro dei Comitati di
gestione di opere di rilevo nazionale. Il Sinodo è anche spazio festoso
di incontro allargato fra fratelli e sorelle impegnati a vivere e
testimoniare l’Evangelo in aree diverse del Paese, ma anche con fratelli
e sorelle che rappresentano Chiese sorelle in Italia e all’estero con
cui viviamo una profonda comunione e un significativo impegno di
collaborazione nella missione. Il Sinodo è, per finire, un momento
importante di presenza nello spazio pubblico della chiesa, che si mostra
nella sua variegata realtà, nel suo essere plurale, nella sua
dialettica anche vivace su molti temi; a partire dal ritrovarsi in
luoghi pregni di una storia di fede e di lotta per la libertà che parla
ancora oggi; una storia significativa anche per l’identità civile di
questo speciale lembo di terra italiana che chiamiamo Valli valdesi”.
Per
i mandati dei componenti gli organi eletti annualmente dal Sinodo
soccorrerà l’istituto della prorogatio, e dunque una prosecuzione degli
incarichi fino a nuova elezione. Resta invece assicurato il regolare
svolgimento dei processi di report e di controllo. La Tavola Valdese,
infine, ideerà e organizzerà, insieme agli altri organismi competenti,
opportuni spazi di analisi e confronto ai vari livelli della vita della
Chiesa sui temi più rilevanti, in modo da alimentare una circolazione
trasparente delle informazioni, un’ampia condivisione e un ricco
dibattito i cui frutti potranno arricchire la preparazione del Sinodo
2021.
L'Eco delle Valli 12/5