domenica 31 maggio 2020

INCONTRO BIBLICO DEL GRUPPO PRIMAVERA SENIOR


INCONTRO GRUPPO SENIOR
DOMENICA 31 MAGGIO 2020 on line

La piccola riflessione che io e Antonella volevamo proporvi oggi, riguarda uno dei cardini della nostra fede:
FIDARSI DI DIO E AFFIDARSI A LUI.
Più passano gli anni e più trovo che questo sia il centro della mia fede, perché mi fa sentire creatura e quindi fragile, ma riconoscendo di avere un Creatore, posso affidarmi e fidarmi di Lui.
Questo passaggio non è per me per niente facile, per questo cerco nelle Scritture bibliche dei brani che me lo ricordino.
Ho trovato un valido aiuto nel libro dei Salmi.
Una piccola precisazione storica:
Il Libro dei Salmi  scritto in ebraico e, secondo l'ipotesi maggiormente
 condivisa dagli studiosi, la redazione definitiva del libro è avvenuta 
in Giudea, forse alla fine del III secolo a.C., raccogliendo testi di varia
 origine, composti da autori ignoti lungo i secoli precedenti 
(il salmo considerato più antico è il 104 che riprende l'egiziano
È composto da 150 capitoli, ognuno dei quali rappresenta un 
autonomo 
salmo o inno di vario genere: lode, supplica, meditazione sapienziale. 
Il Libro dei Salmi è incluso fra Libri Sapienziali, è anche 
detto Lode o Salterio.

Il libro dei Salmi per anni non mi ha mai particolarmente interessata.
Il linguaggio arcaico, le immagini a volte truculente o legate alla guerra, Dio presentato, a volte, come re, giudice severo e punitivo mi hanno allontanata da questo libro.
Ma la lettura in Comunità di qualche Salmo e specialmente l’aiuto ricevuto da don Franco Barbero che, da specialista, ci ha spiegato il contesto in cui il salmo esaminato, era stato composto, il suo significato e il messaggio che voleva trasmettere, mi hanno fatto cambiare totalmente idea.
Ora tengo il libro dei Salmi, nell’edizione del 1975 scritta da don Franco Barbero, sul tavolino della stanza in cui vivo di più e ogni tanto mi siedo a leggerne uno…
Le strofe che mi parevano violente e l’immagine di Dio che mi infastidiva, contestualizzandole, non mi creano più alcun problema. Ho imparato a cercare tra le mille parole di questo libro, quelle che parlano al mio cuore e mi aiutano a rinnovare la mia fiducia in Dio e a benedire il mio Creatore.
Alcuni di questi versetti desidero condividerli con voi.
 Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
 Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,
dal fango della palude;
ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, una lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.
Beato l'uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore e non si volge verso chi segue gli idoli
né verso chi segue la menzogna. (Salmo40)

Fino a quando, o uomini sarete duri di cuore?
Perché correte dietro a cose vane e illusorie?
Per chi si affida a lui
Il Signore fa miracoli:
il Signore mi ascolta quando lo invoco” (Salmo 4)

Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone, quello su cui mi appoggio,
rende sicuri i miei passi. (Salmo 23)

Sia benedetto il Signore,
che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera,
il Signore è mia forza e mio scudo,
ho posto in lui la mia fiducia,
mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore,
con il mio canto gli rendo grazie. (Salmo 28)

Tu hai cambiato la mia angoscia in danza,
la mia veste di lutto in abito da festa.
Perciò non posso tacere, canto al tuo nome:
Signore, mio Dio, ti loderò per sempre. (Salmo 30)

O Dio, non lasciarmi ora
che sono vecchia, coi capelli bianchi.
Così potrò narrare la tua potenza;
a chi verrà parlerò della tua giustizia,
fino al giorno in cui avrò vita. (Salmo 71)

Ti dico grazie, o Signore mio Dio,
con tutte le forze della mia vita:
per sempre glorificherò il tuo nome.
Hai per me un amore smisurato,
mi hai strappato dalle mani della morte. (Salmo 86)

Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci da cima a fondo.
Scrutami, o Dio, esplora il mio cuore,
vaglia e giudica i miei pensieri.
Guarda se vado dietro al mio interesse
e guidami sulla via della vita. (Salmo139).

RIFLESSIONI

Come possiamo aiutarci ad avere fiducia in Dio?
Gesù in questo ci è stato maestro: si rivolgeva al Padre, lo pregava e lo benediceva. Benedire significa dire bene, cioè narrare le opere che Dio compie nel mondo, ma anche saper riconoscere quelle che compie nella nostra vita.
Spesso ho un po’ di timore a collegare Dio con quello che mi accade, ma in tutto ciò che è positivo, voglio vedere la Sua presenza, altrimenti Dio continuerebbe a stare ”nell’alto dei cieli “ e non avrebbe niente a che fare con la mia vita. A me un Dio estraneo, non interessa.
Maria Grazia e Antonella