Incredibile
"Gesù dice «Io sono la via» e Tommaso non deve sognare un paese straniero, ma deve vedere solo il Maestro perché è lui «la Via», la via verso l'unica meta: i discepoli non conoscono la meta, perché non guardano bene la via. Gesù è l'unica via verso il Padre!
Egli è la via, perché è la verità. Per ogni semita la verità è di ordine concreto e pratico, ciò che è sicuro, ciò di cui ci si può fidare, su cui costruire la propria vita, che può essere il fondamento e la direzione. Nell'antica tradizione d'Israele, il termine «verità» (met) assumeva una portata religiosa propria, poiché esprimeva la fedeltà di YHWH alla sua promessa e alla sua alleanza. Quando nel giudaismo la legge divenne l'elemento centrale della pratica religiosa, essa venne ritenuta la vera incarnazione della verità, una «legge di verità» da considerare la norma di vita rivelata da Dio. L'evangelista si situa nella scia di questa concezione, poiché considera la verità come la rivelazione definitiva apportata dal Cristo: il Cristo-verità è l'ultima «stampa» della rivelazione, che si contrappone alla rivelazione provvisoria dell'Antico Testamento, come la realtà si oppone alla sua ombra.".
Ho citato questo commento, a mio avviso repellente ed offensivo per la fede ebraica, opera di Massimo Bonelli, comparso su "Servizio della Parola" numero 516, pagina 151-152.
Ma come si può oggi pensare che Gesù è l'ultima "stampa della rivelazione" quando Dio continua a rivelarsi in tutta la creazione? Come si può "contrapporre il messaggio di Gesù alla rivelazione "provvisoria" dell'Antico Testamento come la realtà si oppone alla sua ombra"?
Questi sono i sussidi che si forniscono ai presbiteri per preparare la predicazione? Le Scritture ebraiche sono la rivelazione provvisoria in opposizione a quella piena del cristianesimo, ombra che attende la piena luce della realtà?
Dopo anni di studi ebraici e di dialoghi siamo ancora alla "teologia del compimento": gli altri sono la notte, noi il giorno; gli altri sono la parzialità, noi la pienezza…
È tempo di cambiare questa ignobile ed offensiva canzone. Tutte le nostre "rivelazioni" sono parziali, approssimative. Nessuna dice tutto il mistero di Dio...
Franco Barbero