La
pandemia minaccia il mondo ma il mondo aumenta la spesa per gli
armamenti – Francesco Lenci.
L’International Peace
Research Institute (SIPRI, qui
il sito )
è un istituto internazionale indipendente dedicato alla ricerca su
conflitti, corsa agli armamenti, controllo degli armamenti e disarmo.
Fondato nel 1966, SIPRI fornisce dati, analisi e raccomandazioni,
basate su fonti aperte, a responsabili delle politiche, ricercatori,
media e pubblico interessato. Con sede a Stoccolma, l’Istituto è
regolarmente classificato tra i think tank più rispettati in tutto
il mondo.
La missione di SIPRI è di intraprendere ricerche e attività in materia di sicurezza, conflitti e pace; fornire analisi e raccomandazioni politiche, facilitare il dialogo e promuovere misure di fiducia reciproca e trasparenza, fornire informazioni autorevoli al pubblico interessato.
La missione di SIPRI è di intraprendere ricerche e attività in materia di sicurezza, conflitti e pace; fornire analisi e raccomandazioni politiche, facilitare il dialogo e promuovere misure di fiducia reciproca e trasparenza, fornire informazioni autorevoli al pubblico interessato.
L’Orologio
del Bulletin segna cento secondi all’apocalisse
Da
cinquant’anni, tutti gli anni, il SIPRI pubblica un Annuario (SIPRI
Yearbook)
che è un rigoroso e dettagliato compendio di dati ed analisi nelle
aree dei conflitti armati e della loro gestione, delle spese militari
e per l’ammodernamento dei sistemi d’arma, della
non-proliferazione nucleare, del controllo degli armamenti e del
disarmo. Per tutti gli studiosi di problemi di controllo degli
armamenti e di disarmo il SIPRI Yearbook è una fonte preziosa di
informazioni e di elementi di discussione (per approfondire vai
qui ).
Il
SIPRI Yearbook 2019 offre una serie di dati originali relativi a
spesa militare mondiale, produzione e trasferimenti internazionali di
armi, forze nucleari, conflitti armati e operazioni multilaterali di
pace, nonché analisi aggiornate su aspetti importanti circa il
controllo delle armi, della pace e della sicurezza internazionale
(leggi
il rapporto ).
Come
risulta chiaramente dal SIPRI Yearbook, e come da più autorevoli
voci sottolineato da lungo tempo, il regime di controllo degli
armamenti è profondamente in crisi e i rischi
di guerra nucleare sono
più alti di sempre: il 23 gennaio scorso l’Orologio
del Bulletin ha
fissato a 100 secondi (un minuto e quaranta secondi) il tempo che ci
separa dall’inizio dell’apocalisse. Il 3 aprile 2020, l’alto
rappresentante per le questioni di disarmo del Segretario Generale
delle Nazioni Unite, Izumi Nakamitsu, che è l’autorità dell’Onu
di più alto livello nel campo del controllo degli armamenti, ha
dichiarato che “la pandemia è arrivata mentre le nostre strutture
per prevenire il confronto catastrofico si stanno sgretolando.
I
paesi stanno costruendo armi nucleari più veloci e accurate,
sviluppando nuove tecnologie per le armi con implicazioni
imprevedibili e riversando più risorse militari rispetto a qualsiasi
momento nei passati decenni”.