venerdì 8 maggio 2020

MAI CRISI PER L'INDUSTRIA DELLE ARMI: DAL BLOG DI DANIELE BARBIERI



La pandemia minaccia il mondo ma il mondo aumenta la spesa per gli armamenti – Francesco Lenci.

L’International Peace Research Institute (SIPRI, qui il sito ) è un istituto internazionale indipendente dedicato alla ricerca su conflitti, corsa agli armamenti, controllo degli armamenti e disarmo. Fondato nel 1966, SIPRI fornisce dati, analisi e raccomandazioni, basate su fonti aperte, a responsabili delle politiche, ricercatori, media e pubblico interessato. Con sede a Stoccolma, l’Istituto è regolarmente classificato tra i think tank più rispettati in tutto il mondo.
La missione di SIPRI è di intraprendere ricerche e attività in materia di sicurezza, conflitti e pace; fornire analisi e raccomandazioni politiche, facilitare il dialogo e promuovere misure di fiducia reciproca e trasparenza, fornire informazioni autorevoli al pubblico interessato.
L’Orologio del Bulletin segna cento secondi all’apocalisse
Da cinquant’anni, tutti gli anni, il SIPRI pubblica un Annuario (SIPRI Yearbook) che è un rigoroso e dettagliato compendio di dati ed analisi nelle aree dei conflitti armati e della loro gestione, delle spese militari e per l’ammodernamento dei sistemi d’arma, della non-proliferazione nucleare, del controllo degli armamenti e del disarmo. Per tutti gli studiosi di problemi di controllo degli armamenti e di disarmo il SIPRI Yearbook è una fonte preziosa di informazioni e di elementi di discussione (per approfondire vai qui ).
Il SIPRI Yearbook 2019 offre una serie di dati originali relativi a spesa militare mondiale, produzione e trasferimenti internazionali di armi, forze nucleari, conflitti armati e operazioni multilaterali di pace, nonché analisi aggiornate su aspetti importanti circa il controllo delle armi, della pace e della sicurezza internazionale (leggi il rapporto ).
Come risulta chiaramente dal SIPRI Yearbook, e come da più autorevoli voci sottolineato da lungo tempo, il regime di controllo degli armamenti è profondamente in crisi e i rischi di guerra nucleare sono più alti di sempre: il 23 gennaio scorso l’Orologio del Bulletin ha fissato a 100 secondi (un minuto e quaranta secondi) il tempo che ci separa dall’inizio dell’apocalisse. Il 3 aprile 2020, l’alto rappresentante per le questioni di disarmo del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Izumi Nakamitsu, che è l’autorità dell’Onu di più alto livello nel campo del controllo degli armamenti, ha dichiarato che “la pandemia è arrivata mentre le nostre strutture per prevenire il confronto catastrofico si stanno sgretolando. 
I paesi stanno costruendo armi nucleari più veloci e accurate, sviluppando nuove tecnologie per le armi con implicazioni imprevedibili e riversando più risorse militari rispetto a qualsiasi momento nei passati decenni”.