DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dalla corsa folle che ci ha
intrappolati e dal credere che il tempo sia solamente denaro; dalla
bramosia del superfluo; dalla tirannia delle cose, che ci allontana
dall'Uomo; dall'illusione che il possesso sia sufficiente a renderci
felici
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dall'indifferenza
verso l'albero, il fiore e la lucertola; dall'idea che la terra madre
sia una vacca da mungere fino allo sfinimento; dalla manipolazione
della natura e dall'illusione che il genio, una volta disturbato,
possa restare nella lampada
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dall'inflazione
indecente dell'Io, dal dimenticare che esiste anche il Noi, e che
senza comunità non c'è società né nazione; dalla tentazione di
svendere la nostra libertà pur di avere un'illusione di sicurezza;
dall'istinto bestiale di fare giustizia da sé
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dalla
tentazione di essere sudditi e piegare la schiena; dalla
rassegnazione che impedisce la lotta; dalla paura di una nuova
immaginazione del possibile; dal concepire la fine del mondo
piuttosto che la fine dell'economia del consumo e del saccheggio
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dalla
Bestia che ci spinge contro il diverso; dalla paura di rispondere ai
violenti con parole dure; dal gridare " assassini" ai
medici per poi esaltarli come eroi; dall'abuso della parola "
guerra" che ci fa credere che il male sia cosa che riguarda solo
gli altri
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dalla
tentazione di credere che da soli è meglio e che l'Europa sia un
peso, non uno scudo benedetto; dal disamore per la nostra patria e
dalla fuga in paradisi artificiali; dallo scaricare il nostro
disastro di nuovo sulle spalle delle donne
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dalla
bestemmia di scomodare Iddio per assolvere e santificare ruberie;
dalla tentazione di usare la Croce contro i poveri cristi; dal
credere di non essere tutti sulla stessa barca e dalla presunzione di
non poter mai diventare poveri e migranti
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dal
tacere la morte, vissuta come indecenza; dallo spregio per le mani
ruvide e il sudore della fronte; dallo snobbare chi in silenzio
garantisce il nostro nutrimento; dalla mancanza di rispetto verso il
pubblico ufficiale, dal maestro allo spazzino
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dalla
sottomissione al virtuale che occulta la vita e ruba la gioia del
ritrovarsi; dall'impazienza, nemica dell'ascolto e della tolleranza;
dal frastuono che stordisce gli uomini e uccide il silenzio, che è
il padre dell'armonia e della Creazione
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dalla
rinuncia a dedicare tempo ai nostri figli e a crescerli con
l'esempio, le regole di vita e la buona narrazione;
dall'emarginazione dei vecchi, portatori di memoria; dallo scandaloso
sfruttamento dei giovani e dal disprezzo per chi li educa
DOBBIAMO
LIBERARCI DA...
dal
rifiuto della nostra fragilità e dei nostri limiti, la cui
accettazione è invece saggezza; dal sottovalutare i piccoli gesti,
che fanno la differenza; dal credere che la felicità sia solo un
diritto, quando il sorriso è un nostro dovere verso il mondo
Paolo
Rumiz, la Repubblica 26 aprile