martedì 2 giugno 2020

Bestemmia

"Il Divino è di più di ciò che noi pensiamo, percepiamo e desideriamo in un qualunque momento, ed è questo "di più" o questo "altro" della realtà divina che impone alla teologia di riconoscere i propri limiti concettuali ... Di conseguenza qualunque teologia che non accetta come finite le sue categorie, e che parla invece come se conoscesse tutta la verità, e nient'altro che la verità, è colpevole di bestemmia, cioè di una distorsione ideologica della realtà divina".
(I.H. Cone, Il Dio degli oppressi, Queriniana, pag. 131).