Vaticano: vescovo Innsbruck, parenti benedicano coppie gay
Glettler, "una benedizione non è un sacramento"
Redazione ANSA BOLZANO
20 aprile 202110:50NEWS
(ANSA) - BOLZANO, 20 APR - Dopo il no del Vaticano alla benedizione delle coppie omosessuali, il vescovo di Innsbruck Hermann Glettler propone che siano le famiglie d'origine a benedire la coppia. Il vescovo austriaco in un'intervista all'agenzia stampa Apa definisce "old school" (alla vecchia maniera, ndr) la "convinzione di poter trattare un tema talmente sensibile con una semplice dichiarazione", ovvero il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Secondo
Glettler, si è trattato di una sorta di "offesa" e di un
segnale per dire: "così come vivete non va bene". La
benedizione tramite i familiari potrebbe invece disinnescare la
discussione sul divieto. La Chiesa - ribadisce il vescovo - "sempre
si impegnerà per il matrimonio come unione tra uomo e donna",
anche se in questo dibattito - aggiunge - purtroppo spesso si
dimentica che "una benedizione non è un sacramento".
Per il futuro mons. Glettler auspica una chiesa "ancora più
vicina alla gente e al centro della società". In riferimento
alla mancanza delle vocazioni rivendica la necessità di "una
sana autostima cattolica per il servizio sacerdotale" con più
opzioni sulla vita comunitaria dei sacerdoti. (ANSA).