martedì 13 aprile 2021

Tramonta l'illusione di una stagione diversa


Qualcuno si era illuso che con l'enciclica Amoris Letitiae si fosse aperta una stagione di maggiore attenzione, da parte della Chiesa Cattolica e del suo magistero, nei confronti dei rapporti di amore e solidarietà che esistono nelle coppie formate da persone di sesso diverso o dello stesso sesso anche se non unite in matrimonio, per scelta o impedimento legale. La pronuncia della Congregazione della fede che ha negato loro la possibilità di ricevere anche solo una benedizione (che non mi risulta essere tra i sacramenti), condannando la prassi in uso in diversi paesi ed anche in alcune Chiese italiane mette fine a questa illusione. Come si capiva a leggere attentamente l'Enciclica,1a famiglia "fondata sull'amore reciproco" per la Congregazione della fede, ma anche per il papa, è solo quella legale, fondata sul matrimonio. Nonostante tutta l'enfasi (persino un po' antistorica e anti-antropologica) sull'amore come fondamento della coppia e della famiglia, e sulla stessa sessualità come dimensione umana importante e parte essenziale della relazione amorosa, la Chiesa Cattolica continua a pretendere di restringerne il riconoscimento solo all'interno della istituzione giuridica (ecclesiastica o civile non importa) del matrimonio, cui per altro nega l'accesso alle coppie dello stesso sesso e ai divorziati.

Si può comprendere, anche senza condividerla, la volontà della Chiesa Cattolica di mantenere stretti i confini del matrimonio e della definizione della famiglia legittima (purché non abusi del termine "naturale"), a differenza di quanto è avvenuto e sta avvenendo in altre Chiese Cristiane. Questo 

puntiglioso intervento che, in barba a tutte le affermazioni sulla carità, la comprensione, il riconoscimento del valore dell'amore solidale, nega ai credenti "fuori norma" anche la consolazione, l'accompagnamento di una benedizione, mettendo in difficoltà anche i sacerdoti che la stavano concedendo. L'intento sembra chiaro: esplicitare che non c'è carità e accoglienza che tenga, la persona omosessuale è accettata nella Chiesa solo se non agisce la propria sessualità e anche le coppie di persone di sesso diverso non sposate sono accolte solo se il loro amore non si esprime anche nella relazione sessuale. I fedeli sono avvertiti.

Chiara Saraceno

la Repubblica 16 marzo