Passione come amore e come sofferenza
La vita armata è intollerabilmente di destra, produce dolore di massa e crudele vantaggio di pochissimi. È tirannia odiosa, anche dove il popolo elegge il governo. La sinistra non vuole la vita armata. Le istituzioni armate sono sopraffazione strutturale. La mano armata è assoluta diseguale prepotenza sulla vita disarmata.
Negli Usa ci sono 393 milioni di armi per 328 milioni di cittadini. L'arma offende l'umanità anche prima di sparare: "La persona minacciata è ridotta a cosa" (Simone Weil). In un mondo armato noi siamo cose. L'arma uccide con facilità vergognosa. La volontà politica di una sinistra viva vuole che siano distrutte e vietate le armi che causano guerre per consumare nel sangue umano gli investimenti finanziari folli e criminali.
Altri
punti qualificanti, oggi in Italia, dimostrerebbero
che la sinistra c’è se c’è un ideale di giustizia:
una riforma fiscale fortemente progressiva; imposta
di successione pure progressiva per
patrimoni
superiori; reddito sufficiente per tutti; ius
loci
et culturae;
forte richiesta di riforma europea
dell’immigrazione;
primato della scuola a difesa dei
giovani dalla corruzione consumistica; pubblicizzazione
della sanità e suo rafforzamento sul territorio;
forte investimento prioritario nelle infrastrutture
nel Sud; scelta per un'Europa più
integrata e
politica, anche a scapito del legame
atlantico.
La sinistra è passione, nel duplice senso, di amore e di sofferenza. Ma è la passione il carburante e l’alimentazione dell’intelligenza e dell’azione degnamente umana. Se non c’è ora la vita giusta, c’è la passione, che ne è la madre feconda.
Enrico Peyretti