LETTERA DI DON FERDINANDO SUDATI
È bello questo spontaneo ricordo di Roger Lenaers, lo meritava proprio.
Senza pomposità, com'era nel suo stile. Di uno che ha pure disposto che il suo corpo potesse servire all'Università di Lovanio. Che dovrà però fare a meno dei suoi arti inferiori: essendo da qualche tempo amputato, e riuscendo a vivere questa situazione giorno per giorno con "leggerezza", senza lamentosità... come testimonia Franco Cortinovis che l'ha seguito con affettuosa amicizia, sia pure a distanza.
Saluto cordialmente.
FS
UNA MIA NOTA
Ho compiuto una dimenticanza . In verità, caro don Ferdinando Sudati, tu sei stato, in accordo con l'Editore Massari, il traduttore competente ed assiduo delle opere di Lenaers e di Spong.
Grazie davvero a te e al lavoro che continui a compiere e alle ultime notizie che ci hai passato.
Franco Barbero
"I pittori farebbero meglio ad astenersi dal dipingere Dio. Essi possono solo minimizzare il Mistero, ridurlo a non-Dio. Il Giudaismo e l'Islam hanno ragione quando rifiutano qualsiasi forma di rappresentazione divina.
Tuttavia, essere una persona può anche significare essere un centro di conoscenza e di amore, essere un Tu che può riferirsi a noi come "tu". E questo corrisponde in pieno all'idea di un Amore che genera tutto. Poiché questo Amore chiaramente ama, conosce nel senso biblico del termine, cosa che include amore; ci dà del "tu"; è un Tu per noi. Dio è un Tu che semplicemente ama,. non è definibile, è solo riconoscibile. Un Tu che non è freddo, razionale e distante".
Roger Lenaers, ,Il sogno di Nabucodonosor pag.123-124