Credo senza credi
Credo nel Dio che accese il primo sole,
che fece battere la vita e che la creò armoniosamente diversa,
che se ne andò a giocare, nudo, nei giardini dell'universo
senza paura del tempo, sorridendo, salutando la nebbia.
Credo in un Dio che si fece amico delle sue creature,
che abbracciò l'albero e nuotò con i pesci,
che si sedette accanto al leone all'agnello
e danzò con gli uccelli dell’aria.
Credo in un Dio che non ha perso le speranze,
nonostante tutto
e che, a volte,
torna a sorridere.
di Gerardo Oberman