Con il concilio Vaticano II, contro la volontà della curia romana, la liturgia cattolica, resa immobile dal concilio di Trento(1545-1563), ebbe un risveglio.
"Spinta dal vento democratico, che aveva iniziato a soffiare anche nella Chiesa, portando con sé un senso di responsabilità per il bene del popolo di Dio, la base dei fedeli iniziò a rinnovare,. correggere, adattare, riscrivere e ricreare. L'idea era quella di riportare la liturgia al suo scopo originario di preghiera comune della Chiesa, così che non fosse più il giardino privato e recintato delle autorità ecclesiastiche, tenuto da esse costantemente sotto controllo affinché tutti rimangano sul sentiero tracciato nel passato".
Roger Lenaers, Il sogno di Nabucodonosor, Editore Massari, pag. 86.
Nota :
La curia romana, a partire da Paolo VI, ritornò ben presto a somministrare il sonnifero clericale e riportò tutta la liturgia nelle mani del clero. La "bella addormentata " riprese il suo sonno.
F.B.