Ius soli, il rilancio dei dem: “Entro l’anno la legge”
di Gabriele Bartoloni
La Repubblica 24/8
Il Partito Democratico spinge affinché a settembre riparta la discussione sullo Ius soli. Lo fa attraverso il deputato dem Enrico Borghi secondo cui «ci sono le condizioni affinché si arrivi ad un’approvazione da parte di un ramo del Parlamento entro la fine dell’anno». Allo stato attuale, presso la Camera, sono state depositate tre proposte di legge: la prima porta la firma Laura Boldrini, la seconda di Matteo Orfini e, infine, la terza è di Renata Poleverini.
Quella della deputata di Forza Italia avrebbe maggiori possibilità di essere approvata. Il testo, infatti, non parla di un vero e proprio Ius soli, ma di uno Ius scholae, che permetterebbe ai minori di ottenere la cittadinanza una volta portato a termine almeno un ciclo di studi e su cui ci sarebbe un accordo di massima con il Movimento 5 Stelle e Leu.
Il successo degli atleti azzurri alle Olimpiadi di Tokyo, ha riaperto il dibattito sulla cittadinanza. I partiti del centrosinistra - principalmente Pd e Leu - sono tornati a chiedere l’introduzione dello Ius soli. Anche la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese si è dimostrata aperta al dialogo. Rimangono contrari i partiti della destra sovranista (Lega e FdI), mentre qualche liberal di Forza Italia ha dato la sua disponibilità a votare una nuova legge. Da Italia Viva, invece, filtra cautela. E il supporto del partito di Matteo Renzi non è affatto scontato, sebbene sia fondamentale affinché la legge venga approvata, specie in Senato dove i numeri sono più incerti.
«Se non la si trasforma in una battaglia ideologica, si può fare», dice Ettore Rosato, coordinatore di Italia Viva. «Se finisce per diventare una battaglia utile alla destra o alla sinistra per parlare al proprio elettorato, è chiaro che andrà a finire con un nulla di fatto».