venerdì 29 ottobre 2021

DAVANTI ALLA LETTURA DEL SALMO 109

 "Che farne di un salmo di vendetta all'interno della fede cristiana, laddove al cuore degli imperativi morali risuona: "Ama il tuo prossimo come te stesso"? Una preghiera che contraddice in modo violento l'imperativo dell'amore evangelico può essere ritenuta teologicamente corretta?

Si può immaginare una via d'uscita nel voltar pagina, dicendoci: eccolo qua, l'Antico Testamento, pieno di violenze e rumori di guerra..... Grazie a Dio, Noi ce ne siamo liberati e abbiamo il Nuovo Testamento!

Un simile salmo, dunque, sarebbe una moneta fuori corso, un po' come le precedenti monete europee sostituite dall'euro. Gesù gli avrebbe revocato la validità.

Rimarrebbe Il problema che, se crediamo che la Bibbia sia ispirata, non possiamo pensare che lo sia a intermittenza. Per cui non ci si può sbarazzare con un colpo di mano dei salmi di vendetta.

 Del resto, dobbiamo ammettere che in un questo Salmo ri suona la nostra ira. Siamo sorpresi non tanto di assistere a una crisi di rabbia, ma di ritrovarla nella Bibbia.

Chi non ha fatto esperienza di una simile in direzione?

Il desiderio di annientare i nemici non ci è estraneo; e se esitiamo confessarlo apertamente, nei periodi di conflitto violento, saranno i nostri sogni a farlo venire a galla.

Ebbene, queste parole crudeli, queste maledizioni proibite, sono talvolta nostre, sono anche delle preghiere bibliche.

Insisto su questo.

Sfogliando il libro dei Salmi, si assiste un vero e proprio caleidoscopio di sentimenti: gioia, esultanza, immaginazione, emozione, tenerezza, perplessità, inquietudine, collera, esasperazione, furore…

 Giovanni Calvino, il Riformatore, parlava dei Salmi come di un anatomia della dell'anima. Vi sfilano tutte le stagioni dell'umano. Meravigliosa libertà dei salmi!

In confronto, le nostre preghiere assomigliano a un colloquio impacciato, dal linguaggio stereotipato. I Salmi, invece, sono un invito a dirsi al cospetto di Dio per quello che si è.

Un invito a essere veri, dispiegando davanti a lui i nostri entusiasmi insieme alla alle perplessità, l'ira e le domande". 

Daniel Marguerat, La preghiera salverà il mondo, Claudiana Ed. pag.65-66