Celebrazione 7 novembre 2021 - Comunità Cristiana di Base di Città di Gap, Pinerolo
UNO SGUARDO ALTERNATIVO
P. SALUTO ALL’ASSEMBLEA
G. Stiamo vivendo un periodo chiave nell'agenda dell’umanità: la 26a Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (COP26), nella città di Glasgow.
Il cambiamento climatico interessa i paesi di tutti i continenti. C'è un grande clamore per fermare il riscaldamento globale e godersi un pianeta pulito dai rifiuti. I leader politici lo sanno e parlano di obiettivi diversi, ma se vogliamo che siano obiettivi reali, dobbiamo ripensare al nostro modo di vivere.
Papa Francesco ci incoraggia a passare dalla "cultura dello spreco" alla "cultura della cura" della casa comune.
Questo nuovo modo di rapportarsi all'ambiente ci ricorda lo sguardo di Gesù, che seppe vedere quella vedova che depose due monetine nel tesoro del Tempio. Pur essendo molto poco, era tutto ciò che possedeva per vivere. Anche il nostro contributo alla cura dell’ambiente può sembrare piccolo riciclando, riparando ciò che è stato rotto, acquistando solo ciò che è necessario e non sprecando cibo. È poco, ma è tutto ciò che possiamo fare, perché è ciò che è nelle nostre mani.
CANTO: “Fratello sole e sorella Luna” https://www.youtube.com/watch?v=jSq7zvrrsCA
1. Guardami, Dio di Amore
che io senta posare su di me
il tuo sguardo libero,
senza schiavitù, senza pretese,
senza la distanza che gela,
senza l'avidità che mi soffoca.
2. Che il tuo sguardo
si posi nella mia vita,
e penetri negli angoli inaccessibili
dove ti aspetta
il mio io sconosciuto,
seminato da Te sin dall’inizio,
Il Tuo sguardo mi nutri nel profondo
e faccia germinare il mio futuro.
1. Fammi entrare in Te,
per guardarmi con i Tuoi occhi,
e sentire che si dissolvono
tanti sguardi miei e altrui
che mi deformano e mi spezzano.
(Benjamin Gonzalez Buelta)
LETTURE BIBLICHE
Dal primo libro dei Re (1Re 17,10-16)
In quei giorni, il profeta Elia si alzò e andò a Sarepta. Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere». Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elia le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra”». Quella andò e fece come aveva detto Elia; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elia.
SALMO
RESPONSORIALE (Dal Salmo 145)
Loda il Signore, anima mia.
Il Signore rimane fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion,
di generazione in generazione.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,38-44)
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
COMMENTO
Video: https://www.youtube.com/watch?v=WN18kGdPHzk
INTERVENTI LIBERI
MEMORIA DELLA CENA
1. Benedetto sei Tu, Signore,
per tante persone che vivono
e camminano con noi
rendendoti presente ogni giorno
con il volto amichevole di Padre e Madre.
2. Benedetto sei Tu, Signore,
per coloro che ci amano sinceramente,
che ci offrono gratuitamente
quello che hanno
e ci aprono le porte della loro amicizia,
senza giudicarci o chiederci di cambiare.
1. Benedetto sei Tu, Signore,
per le persone che diffondono simpatia
e seminano speranza e serenità
anche nei momenti di crisi e amarezza
1. Benedetto sei Tu, Signore,
per coloro che credono
in un mondo nuovo
qui, ora, in questo tempo e in questa terra,
e lo sognano e non se ne vergognano
e lo innalzano perché tutti lo vedano.
2. Benedetto sei Tu, Signore,
per coloro che amano e lo manifestano,
e non misurano la donazione di se stessi ad altri;
e per chi infonde voglia di vivere
e condivide anche ciò di cui ha bisogno.
1. Benedetto sei Tu, Signore,
per le persone che trasudano gioia e pace
e ci fanno pensare e camminare;
per le persone che hanno sofferto e soffrono
e credono che la violenza non apra orizzonti;
e per chi cerca di superare l'amarezza
e non si accontenta degli obiettivi raggiunti.
2. Benedetto sei Tu, Signore,
per chi oggi si prende cura di noi
e ci solleva nei nostri fallimenti
per tanti buoni samaritani
che fermano il loro viaggio d'affari
e stanno al nostro fianco per guarirci,
e ci trattano da cittadini e perfino da fratelli.
1. Benedetto sei Tu, Padre e Madre,
per venire sempre incontro a noi
e renderci figli e figlie amati.
T. Oh Dio, Padre amorevole, in questo segno del pane condiviso celebriamo la memoria di Gesù di Nazareth, che ci ha mostrato un cammino, per vivere, amare ed essere liberi.
Dacci la grazia di imparare da lui per poterci donare senza calcoli.
Che il suo esempio sia la nostra forza perché possiamo dare il meglio di noi stessi e fare nostre le sue parole: “Prendete e mangiate. Questo pane spezzato è il segno della mia vita. Quando farete questo, lo farete per ricordarvi di me, di ciò che ho fatto e detto”. Poi prese la coppa del vino, ne porse da bere a tutti dicendo: “Questo calice è il segno dell’alleanza nuova che Dio ha stipulato con l’umanità, non dimenticate che a me la fedeltà è costata fino al sangue”.
P. PREGHIERA DI CONDIVISIONE
CONDIVISIONE PANE
PREGHIERE SPONTANEE
CANTO DEL PADRE NOSTRO: https://www.youtube.com/watch?v=a52cwTuNP6A&t=18s
BENEDIZIONE FINALE
Un
bicchiere d'acqua gratis,
due minuti aiutando ad attraversare la strada,
accontentarsi della manna essenziale,
un oggetto in meno nelle nostre case,
alcune monete che non vengono né vanno,
un sorriso a chi è sempre triste,
alcune carezze a chi non le ha mai,
qualche ora ad ascoltare la solitudine,
un acquisto in meno,
cinque pani d'orzo e due pesci...
sono piccole cose.
Queste piccole cose
non mettono fine alla povertà,
non distribuiscono i beni,
non sovvertono l'ordine,
non cambiano le leggi...
Ma innescano la gioia di fare,
scoprono il potere della condivisione
e mantengono viva la brace
del nostro amore e del nostro dovere.
Alla fine, agire sulla realtà e cambiarla,
anche un po’,
è l'unico modo per conoscere e mostrare
che la realtà è trasformabile,
e che il Tuo Regno è possibile... e arriva!
Signore della storia e della vita,
che non sia io la persona che disprezza e lascia incompiute le piccole cose di tutti i giorni.
(Florentino Ulibarri)
A cura di Esperanza e Stefania