di Nadia Anjuman
Non
ho voglia di aprire la bocca
di
che cosa devo parlare?
che
voglia o no, sono un’emarginata
come
posso parlare del miele
se
porto il veleno in gola?
cosa
devo piangere, cosa ridere,
cosa
morire, cosa vivere?
io,
in un angolo della prigione
lutto
e rimpianto
io,
nata invano
con
tutto l’amore
in bocca.
Lo
so, mio cuore,
c’e
stata la primavera e tempi di gioia
con
le ali spezzate non posso volare
da
tempo sto in silenzio,
ma
le canzoni non ho dimenticato
anche
se il cuore
non
può che parlare del lutto
nella
speranza
di
spezzare la gabbia, un giorno
libera
da umiliazioni ed ebbra di canti
non
sono il fragile pioppo
che
trema nell’aria
sono
una figlia afgana,
con
il diritto di urlare.