domenica 26 dicembre 2021

 

Industria che traina e consumi in risalita

Ma il lavoro resta precario


di Valentina Conte


L’Italia cade, rimbalza, recupera e ora corre. Dopo 800 mila posti di lavoro e nove punti di Pil persi nel primo anno pandemico, il 2021 segna molto più che l’uscita dalla recessione per il nostro Paese. La fiducia di famiglie e imprese è alle stelle. I risparmi accumulati escono dai conti corrente.

Si torna a vivere, viaggiare, investire, consumare. Le aziende azzerano le scorte per far fronte agli ordini, cercano e non trovano manodopera specializzata, vincono sul mercato interno e con un export record. Ma i lavoratori sono precari, i salari bassi, l’inflazione erode il potere d’acquisto, le bollette di luce e gas scottano. E sullo sfondo ancora il Covid a fare paura.