giovedì 23 dicembre 2021

LA TRASFORMAZIONE DEL MONDO....

 "Il mondo è stato trasformato abbastanza, è tempo di interpretarlo" (E. Balibar)

Nell'ultimo secolo abbiamo trasformato parecchio il mondo. Addirittura abbiamo concentrato quasi tutte le nostre energie in questa trasformazione. Fare, produrre, trasformare, risolvere problemi. In misura perennemente crescente. Il primo comandamento è: "Aumentare il PIL" e il secondo è "Migliorare la tecnologia". Abbiamo ormai in testa uno sguardo lineare della realtà: si individua un problema, si affronta e si risolve. Convinti che una causa produce sempre linearmente un effetto preciso. Ma non è così. Spesso alcuni problemi non sono determinati da un'unica causa ma da un insieme di cause. Spesso la causa (e forse anche la soluzione) sta nel contesto. In tal caso non basta fare, ma occorre capire, interpretare, discernere. Ecco una grande priorità: interpretare. Si tratta di analizzare con pazienza la realtà complessa, confrontandoci. Abbiamo bisogno di molti sguardi. Lo sappiamo tutti: se guardi da solo vedi sempre troppo poco. Nella vita quotidiana, da soli, rischiamo di non vedere certi problemi oppure tendiamo ad esasperarne altri. Lo sguardo di un'altra persona apre i tuoi occhi su aspetti che ti sfuggono oppure smorza certe questioni che ti parevano macigni insopportabili. Ecco: per interpretare questo mondo complesso abbiamo bisogno di più sguardi. La nostra lettura, da sola, è insufficiente. Abbiamo bisogno di altre letture. Tale incontro ci aiuta ad elevare lo sguardo dai nostri "soliti problemi" e ci decentra. Solo così diventiamo davvero noi. Perché essere "umani" significa "essere dedicati a qualcosa o a qualcuno". Ecco una bella domanda: "A chi ti dedichi?". Tale domanda vale anche per la mia amata Chiesa: "A chi ti dedichi?". Forse ti dedichi troppo alla tua organizzazione, ai credenti impegnati nei servizi, ai praticanti, a "quelli che vengono". No, alza lo sguardo: tu, cara Chiesa, devi dedicarti a tutti, alla vita degli uomini e delle donne di oggi. Con umiltà ed entusiasmo. Solo così ritroverai la tua vera identità.

Derio Olivero, L’Eco del Chisone 8 dicembre