domenica 2 gennaio 2022

AMNESTY

 Amnesty: «Migranti torturati al confine»

Respingimenti, torture ed estorsioni. È solo una parte delle violenze subite dai migranti che cercano di entrare in Polonia dal confine bielorusso. La denuncia arriva da Amnesty International che ha raccolto le testimonianze di famiglie con bambini in stato di grave bisogno picchiate con manganelli e calci di pistole, minacciate coi cani dalle forze di sicurezza bielorusse, costrette dalle autorità bielorusse e polacche ad attraversare il confine in condizioni di enorme pericolo, anche attraverso fiumi gelati o in piena. Secondo i servizi speciali polacchi in Bielorussia ci sarebbero ancora tra i 5.000 e i 7.000 migranti. «Bloccate in una zona di esclusione lungo il confine tra Bielorussia e Unione europea, molte persone sono ridotte alla fame, in condizioni atmosferiche estreme e in balia di forze opposte che giocano con le loro vite: le forze bielorusse che le spingono ripetutamente verso la Polonia, le forze polacche che le respingono sistematicamente in Bielorussia», ha dichiarato Jennifer Foster, ricercatrice di Amnesty International sui diritti dei rifugiati e dei migranti.

Il Manifesto, 21 dicembre