"Non c'è cura alla morte. Non si guarisce da essa. Ma l'uomo sano ha la forza per procedere vivo verso la propria tomba. Quello malato invoca la morte, e si lascia trasportare sulle sue spalle, già mezzo morto per la paura. Quello sano ha esperienza della morte soltanto al "momento giusto". Quando giunge questo momento, essa si toglierà la maschera e prenderà la torcia di mano alla spaventata, affranta e delusa sorella : la vita.
L'accoglierà inerme fra le sue braccia e solo allora, quando la vita avrà chiuso le sue labbra loquaci, solo allora la morte aprirà la sua bocca eternamente muta, per dire: Mi riconosci? Sono tua sorella".
Franz Rosenzweig, Il libro delle parole ebraiche, ECIC, pag,113