"La storia cristiana ha registrato voci di dissenso in tutti i vari periodi del suo lungo cammino. Esse sono rimaste sempre inascoltate, ma dopo tanta attesa il loro suono è finalmente riecheggiato nell'aula vaticana: il primato del Vangelo, l'identificazione con i poveri, la provvisorietà delle teologie, la supremazia dell'uomo sulle strutture, delle coscienze sul sistema, l'impegno secolare, la subordinazione dei riti , del culto, dei sacramenti alle reali operazioni di bene. Pressioni che vengono da tempi lontani, voci sempre riemergenti e sempre represse.
Da Gioacchino Da Fiore, ai riformatori del quattro-cinquecento, fino ai modernisti del secolo scorso, Paolo VI a nome proprio e dei suoi predecessori ha chiesto perdono agli uomini per i torti che la chiesa ha lo arrecato...La "rifondazione" più che la riforma della chiesa sembra al momento presente oltre che un sogno, una follia, ma sarà l'avvenimento più sensazionale che la storia riserva alle generazioni future... Il discorso può apparire utopistico più che profetico, ma le pedine sono state ormai spostate e non sarà possibile rimetterle tranquillamente dov'erano".
Ortensio da Spinetoli, Chiesa delle origini chiesa del futuro, Cittadella Editrice, Assisi 1986.