Ernesto Balducci (1922-1992) è l'uomo e il cristiano che diede un contributo di massimo valore alla nuova cultura cristiana e umanistica e planetaria nel secondo Novecento, cultura alla quale abbiamo cercato di nutrirci anche noi. Per ricordarlo, con profonda gratitudine anche per l'amicizia con cui ci trasmise coraggio e sostegno, ascoltiamo di nuovo, in questa piccola antologia, alcune delle sue parole (tra le tante che potremmo riproporre) che allora abbiamo raccolte e conservate come indicazioni lucide e preziose e così sono anche oggi.
Ragione:"Oggi la coscienza comune, ma anche quella addestrata alle analisi, sa che la ragione come facolta' specifica dell'uomo non e' quella istituzionalizzata nella tradizione occidentale al servizio di un progetto di dominio, e' la ragione ancora disseminata nelle molte sapienze del genere
umano, anche in quelle che non sono in nessun libro".
(Francesco d'Assisi, Edizioni cultura della pace, San Domenico di Fiesole
(Fi) 1989, p. 176).
Come un oggetto: "Chi cerca Dio come se fosse un oggetto possibile della mente, non lo trova, perche' gia' si pone in un atteggiamento di dominio (l'uomo soggetto dinanzi a Dio suo oggetto) e, se lo trova, non si tratta di Dio, ma di una finzione
della mente che ha lo scopo di legittimare tutte le pretese di domino dell'uomo".
(Francesco d'Assisi, Edizioni cultura della pace, San Domenico di Fiesole)
(Fi) 1989, p. 155).