Davos crescono le disuguaglianze economiche
Anche
quest'anno il World economic forum (Wef), che si è svolto in forma
virtuale dal 17 al 21 gennaio, ha acceso i riflettori sulle grandi
emergenze globali, prima fra tutte la pandemia con i suoi effetti
devastanti sulla economia e la società. Il nuovo rapporto «La
pandemia della disuguaglianza» pubblicato da Oxfam, organizzazione
impegnata nella lotta alle disuguaglianze, in occasione dell'apertura
del Wef di Davos, ha fatto emergere dei dati allarmanti. Nei primi 2
anni di pandemia i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che
raddoppiato i loro patrimoni, passati da 700 a 1.500 miliardi di
dollari. Con riferimento alla soglia di povertà di 5,50 dollari al
giorno monitorata dalla Banca Mondiale, sono 163 milioni i nuovi
poveri a fine 2021. Ad oggi i 10 super-ricchi possiedono una
ricchezza 6 volte maggiore dei 3,1 miliardi di persone più povere
del mondo, ossia il 40% della popolazione mondiale. Solo per Jeff
Bezos, il fondatore di Amazon, Oxfam calcola un «surplus
patrimoniale» nei primi 21 mesi di pandemia di 81,5 miliardi di
dollari. I monopoli detenuti da Pfizer, BioNTech e Moderna hanno
permesso di realizzare utili «per 1.000 dollari al secondo e creare
cinque nuovi miliardari». Al contempo «meno
dell'1% dei loro
vaccini ha raggiunto le persone nei Paesi a basso reddito».
L'acuirsi del divario sociale si riscontra anche in Italia, come
emerge dal nuovo rapporto DisuguItalia
di Oxfam. Il 5% più ricco degli italiani a fine 2020 deteneva una
ricchezza superiore a quella dell'80% più povero. Fra marzo 2020 e
novembre 2021 il numero dei miliardari italiani della Lista Forbes è
aumentato da 36 a 49. I 40 miliardari italiani più ricchi posseggono
oggi l'equivalente della ricchezza netta del 30% degli italiani più
poveri (18 milioni di persone adulte).
Franca Cicoria, Rocca 15 febbraio