"Per misurare tutto il contrasto esistente tra gli inizi e oggi, dobbiamo guardare a Colui che davanti a noi percorre le strade della Galilea e della Samaria verso Gerusalemme, senza casa, unendosi a chiunque. Se avesse avuto in mente di giungere alla situazione odierna, avrebbe potuto fondare un santuario nel deserto e di mandare in giro i suoi missionari. Né i giudei né i romani, né i greci avrebbero avuto nulla da ridire contro un nuovo culto.
Ma ci deve essere qualcosa di sbagliato nella nostra azione , se ci troviamo in un tale contrasto con Gesù. Le chiese non vogliono sentirsi dire che il mondo è stufo di culti, e che invece troverebbe Gesù inquietante, scandaloso, liberatorio, se soltanto riuscisse a scorgerlo".
E.Kasemann, Appello alla libertà, Claudiana Editrice, 1968-1972, pag,142