CHIUDE IL FOGLIO DI TORINO
È difficile dire la ricchezza, la fecondità, la rigorosa analisi che le pagine de "Il foglio" hanno regalato a noi lettori e lettrici. Sempre una scrittura arricchente e un "prodotto" intellettuale che proveniva da persone vere, da cristiani coerenti, con una attenzione ed una lettura della storia puntuale, costruttiva e rigorosa. In più non hanno mai "contaminato" in questi 52 anni la rivista con qualche mio scritto o citazione teologica.
La "chiusura" de "Il foglio" costituisce il venir meno di una voce preziosa per la chiesa torinese e oltre, in un periodo in cui parecchie riviste cattoliche hanno chiuso o hanno scelto strade diverse, essendo cambiato il mondo della comunicazione.
Intanto attendiamo nel 2023 cinque numeri, come ci ha assicurato la redazione e poi, i molti semi gettati, non andranno persi.
Spero che le mie forze mi permettano ancora di leggere gli ultimi cinque numeri. Intanto vi ringrazio di cuore. La chiesa che pensa, che si esprime, che dialoga, che cerca di vivere le beatitudini e cerca i nuovi linguaggi per dire la fede oggi come avete fatto voi è ancora troppo minoritaria.
Grazie del vostro lavoro, del vostro servizio.
don Franco Barbero