Nuova tempesta per la Chiesa di Francia, confessa un cardinale
di Carlo Marroni
8 novembre 2022
Nuova tempesta sulla Chiesa di Francia per abusi sessuali su minori. Le gerarchie cattoliche si erano appena riprese dalle rivelazioni di un anno fa su migliaia di casi di pedofilia che un nuova vicenda - che coinvolge personalità molto importanti - deflagra. L’annuncio arriva dalla Conferenza episcopale riunita a Lourdes: 11 vescovi o ex vescovi sono finiti “sotto inchiesta” davanti alla giustizia civile o a quella della Chiesa dopo segnalazioni di abusi sessuali.
8 novembre 2022
Il Sole 24ore
Nuova tempesta sulla Chiesa di Francia per abusi sessuali su minori. Le gerarchie cattoliche si erano appena riprese dalle rivelazioni di un anno fa su migliaia di casi di pedofilia che un nuova vicenda - che coinvolge personalità molto importanti - deflagra. L’annuncio arriva dalla Conferenza episcopale riunita a Lourdes: 11 vescovi o ex vescovi sono finiti “sotto inchiesta” davanti alla giustizia civile o a quella della Chiesa dopo segnalazioni di abusi sessuali.
La rivelazione è stata
fatta dal presidente della Conferenza, l’arcivescovo di Reims, Éric de
Moulins de Beaufort, precisando che fra le personalità coinvolte dalle
«segnalazioni» c’è Jean-Pierre Ricard, già vescovo di Bordeaux.
È stato proprio Ricard, in una lettera, ad ammettere di aver avuto diversi anni fa una condotta «riprovevole» nei confronti di una ragazzina di 14 anni.
È stato proprio Ricard, in una lettera, ad ammettere di aver avuto diversi anni fa una condotta «riprovevole» nei confronti di una ragazzina di 14 anni.
Nel testo del messaggio Ricard assicura che i fatti di cui è
colpevole risalgono «a 35 anni fa, quando ero parroco», scrive. L’ex
vescovo afferma di aver chiesto perdono alla sua vittima e di essersi
«spiegato con lei». La vicenda - sconosciuta fino ad oggi - comunque non
lo ha fermato nella carriera ecclesiastica, che lo ha portato alla
porpora.
Proprio negli ultimi giorni, cattolici francesi e associazioni di vittime hanno duramente protestato per il silenzio che ha protetto la comunicazione della Chiesa sulla sanzione nei suoi confronti.
Proprio negli ultimi giorni, cattolici francesi e associazioni di vittime hanno duramente protestato per il silenzio che ha protetto la comunicazione della Chiesa sulla sanzione nei suoi confronti.
Sotto inchiesta sono finite altre due personalità, «dopo
segnalazioni fatte da un vescovo e dopo una procedura canonica».
Di questo tema ha parlato il Papa nell'incontro con i giornalisti sull'aereo di ritorno dal Barhein: «Ho ricevuto negli ultimi mesi due lamentele per casi di abuso che erano state coperti non giudicati bene dalla Chiesa: subito ho chiesto di studiare di nuovo (i due casi) e ora si sta facendo un nuovo giudizio; c’è anche questo quindi, la revisione di giudizi vecchi, non ben fatti (non dati in modo adeguati). Facciamo quello che possiamo, siamo tutti peccatori, e la prima cosa che dobbiamo sentire è la vergogna, la profonda vergogna di questo. Credo che la vergogna è una grazia», ha detto Bergoglio alla vigilia dell'annuncio della conferenza.
Di questo tema ha parlato il Papa nell'incontro con i giornalisti sull'aereo di ritorno dal Barhein: «Ho ricevuto negli ultimi mesi due lamentele per casi di abuso che erano state coperti non giudicati bene dalla Chiesa: subito ho chiesto di studiare di nuovo (i due casi) e ora si sta facendo un nuovo giudizio; c’è anche questo quindi, la revisione di giudizi vecchi, non ben fatti (non dati in modo adeguati). Facciamo quello che possiamo, siamo tutti peccatori, e la prima cosa che dobbiamo sentire è la vergogna, la profonda vergogna di questo. Credo che la vergogna è una grazia», ha detto Bergoglio alla vigilia dell'annuncio della conferenza.
Un anno fa è stata
divulgato un rapporto indipendente redatto su commissione proprio dei
vescovi di Francia sugli abusi sessuali sui minori da parte del clero (e
a questo scopo hanno investito tre milioni di euro).
Dopo due anni e
mezzo di lavoro, la Commissione ha reso pubblici i risultati –
scioccanti – della propria indagine: il rapporto stima che, tra il 1950 e
il 2020, 216mila minori siano stati vittima di abusi sessuali da parte
di sacerdoti, diaconi, monaci e suore. Allargando l'analisi a tutte le
persone legate alla Chiesa (personale di scuole cattoliche, laici che
forniscono servizi di catechismo o cappellania, animatori scout o di
altri movimenti cattolici giovanili), il numero stimato delle vittime
sale a 330mila.
Ne consegue – sottolinea il rapporto – che più di un
terzo delle aggressioni sessuali nella Chiesa cattolica sono state
commesse non da chierici o religiosi, ma da laici.