venerdì 10 marzo 2023

RACCOMANDAZIONI AD UN NUOVO VESCOVO

                       Non trascurare il tuo simile

Jacques Gaillot

Come ogni anno, all’inizio della Quaresima, mi piace sentire queste parole forti del profeta Isaia: “Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti? Allora la tua luce sorgerà come l'aurora!” (Is 58, 6-8a).

Consumo il mio pasto in refettorio. Senza aspettare il dolce, parto in fretta perché avevo un appuntamento a Parigi. Un africano di una quarantina di anni che non conosco, mi corre dietro e mi becca prima di scendere in strada. “Vorrei parlarle per due minuti”.

Non posso sottrarmi a colui che sicuramente ha un segreto. Ritorno indietro e ci sediamo entrambi nell’atrio.

L’amico africano prende subito la parola: “Sono appena stato nominato vescovo di una diocesi del Congo. Mi piacerebbe un consiglio da parte sua”.

Fisso con lo sguardo chi mi è venuto vicino e subito, senza prendermi il tempo di pensare o fare una domanda, rispondo: “Non sopportare l’ingiustizia. Se non sopporti l’ingiustizia e la combatti, la tua luce risplenderà come l’aurora, come dice il profeta Isaia. E tu sarai una benedizione per il tuo popolo”.

L’amico africano di cui non conosco il nome né quello della sua futura diocesi, non mi toglie gli occhi di dosso. Ha queste semplici parole che concludono il nostro breve incontro: “Va bene. Grazie”.

Sta a lui ora non tirarsi indietro davanti alle situazioni di ingiustizia.

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Testo pubblicato il 2.3.2023 nella pagina fb dell’autore, vescovo di Partenia.

Traduzione di Lorenzo TOMMASELLI