MOMENTO D PREGHIERA DEL 25 MAGGIO 2023
AMORE E OPERE
Dal
Vangelo di Giovanni cap. 21,15-17
15
Quand'ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di
Giovanni, mi ami più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu
sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli».
16 Gli disse di nuovo, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi
ami?» Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene».
Gesù gli disse: «Pastura le mie pecore». 17 Gli disse la terza
volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» Pietro fu rattristato
che egli avesse detto la terza volta: «Mi vuoi bene?» E gli
rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene».
Gesù gli disse: «Pasci le mie pecorelle…
Commento
al vangelo di Giovanni cap. 21,15-17
Il
capitolo 21 è stato aggiunto successivamente dal redattore per
cercare di affrontare le tensioni che si erano create nella sua
Comunità, perché c’era chi parteggiava per Pietro e chi per
Giovanni che era un discepolo del redattore .
Nel Vangelo di
Giovanni Gesù è spesso rappresentato in modo glorioso e il
linguaggio che la Comunità di Giovanni usa in questo Vangelo,
scritto verso l’anno 100, è spesso altisonante.
Ma in questo
brano tutto è diverso. Gesù sembra incerto, ha bisogno di conferme,
proprio come noi tante volte.
La scena avviene dopo la
risurrezione di Gesù. Sappiamo che i brani che descrivono le
apparizioni non si devono leggere come delle cronache, ma con gli
occhi della fede. I discepoli hanno preso coscienza della morte del
loro Maestro e in cuor loro decidevano il da farsi, bisognava vincere
la paura e decidere di riprendere a diffondere il messaggio di Gesù.
Nel capitolo 20 del medesimo Vangelo, Gesù aveva incontrato Maria di
Magdala, ora incontra altri discepoli con i quali spezza il pane e
mangia i pesci.
Gesù interroga Pietro per tre volte
chiedendogli:
“Mi ami più di questi altri?”
“Mi ami
davvero?” e glielo chiede per ben due volte nello stesso
modo.
Credo che in questo racconto la Comunità di Giovanni oltre
a quello che ho detto prima, si interroghi su quale sia il fondamento
del messaggio del loro Maestro e scoprono ancora una volta che sia
l’Amore.
L’amore verso Dio, verso chi ci è prossimo, e
l’amore verso sè stessi. Questi amori si intrecciano e si
completano.
Ma l’Amore come sentimento non basta, infatti Gesù
risponde a Pietro: ”Pasci le mie pecorelle, pasci i miei agnelli
“
La Comunità comprende pian piano che
il sentimento dell’Amore va coniugato con le opere, con le scelte
di vita, con delle azioni concrete.
Inoltre
mi piace pensare che la prima comunità giovannea si sia posta il
problema del riconoscimento tra i suoi partecipanti.
Una comunità
per crescere ed essere vitale deve dare spazio al riconoscimento dei
doni di ciascuno. Deve saperli valorizzare, affinché vengano messi a
disposizione di tutti. I doni possono diventare dei Ministeri, cioè
dei servizi che ciascuna persona compie per la crescita della sua
fede e di quella delle altre persone. Il cammino comunitario richiede
responsabilità da parte di ciascun membro, ma la gioia di effettuare
un cammino insieme è impareggiabile.
Leggendo le parole di Gesù,
provo una grande senso di tenerezza anche lui, come noi, ha bisogno
del riconoscimento da parte dei suoi amici, e lo chiede a Pietro per
ben tre volte. Quante volte io ho pensato di fare questa domanda alle
persone a cui voglio molto bene, alcune volte ci sono riuscita, altre
volte no. La paura di un gesto di stizza o di un segnale poco chiaro,
mi hanno fermata. Ma ogni volta che ho letto nell’altro, nell’altra
la conferma alla mia domanda ho provato un senso di gioia
immensa.
Questo mi fa riflettere anche sul mio rapporto con
Dio
Credo che mi ami più di quanto io ami il mio Creatore.
In
ogni momento della mia vita ho sentito il suo appoggio, la sua mano
che mi sorreggeva, che mi spingeva a fare cose nuove che asciugava le
mie lacrime dandomi la forza per affrontare la situazione
difficile.
La certezza di essere amata come sono, fin dalle pieghe
più nascoste del mio cuore, voglio coltivarla e tenermela
stretta.
Vorrei concludere questa breve riflessione con il Salmo
121 che potremo leggere una strofa a turno.
CONDIVISIONE DELLE RIFLESSIONI
CONDIVISIONE
DELLE PREGHIERE
Vorrei
concludere questo breve momento di preghiera con il Salmo 121 che
potremo leggere una strofa a turno.
Salmo 121
Alzo
gli occhi verso i monti...
Da dove mi verrà l'aiuto?
Il
mio aiuto vien dal SIGNORE,
che ha fatto il cielo e la
terra.
Egli non permetterà che il tuo piede vacilli;
colui
che ti protegge non sonnecchierà.
Ecco, colui che protegge
Israele non sonnecchierà né dormirà.
Il SIGNORE è colui
che ti protegge;
il SIGNORE è la tua ombra;
egli sta alla tua
destra.
Di giorno il sole non ti colpirà,
né la luna di
notte.
Il SIGNORE ti preserverà da ogni male;
egli
proteggerà l'anima tua.
Il SIGNORE ti proteggerà, quando
esci e quando entri,
ora e sempre.
Maria Grazia Bondesan