Israele, riprendono le proteste contro la riforma giudiziaria
(ANSAmed) - TEL AVIV, 19 MAG - Riprendono domani sera - per la 20/a settimana - le proteste in tutta Israele da parte degli oppositori della legge di riforma giudiziaria del governo di Benyamin Netanyahu.
La manifestazione principale sarà - come sempre - a Tel Aviv ma sono previsti cortei e dimostrazioni (150) in altre città sparse lungo il Paese, tra cui Haifa, Ashdod e anche Gerusalemme.
Sabato scorso la protesta fu annullata a causa delle ostilità in corso con la Jihad islamica a Gaza.
Intanto proseguono i colloqui fra maggioranza e opposizione per trovare - sotto l'egida del presidente Isaac Herzog - una mediazione, ma al momento, nonostante notizie contrastanti, non sono segnalati progressi decisivi sui temi più divisivi.
E continua nei sondaggi - dopo la presentazione della riforma - la crescita del centrista Benny Gantz come premier di Israele e del primato del suo partito. Se si votasse oggi, Gantz avrebbe il 42% del consenso contro il 38% di Netanyahu. Il partito di Gantz - 'Campo nazionale' - sarebbe il primo alla Knesset con 28 seggi rispetto ai 25 del Likud di Netanyahu. L'attuale maggioranza di destra sarebbe a 54 seggi, scavalcata di uno (55) dall'odierna opposizione di cui fa parte Gantz.