ROMA: RAPPORTO CENTRO ASTALLI
La decisione del Governo, in merito alla questione migranti, di dichiarare lo stato di emergenza e di ridurre la protezione speciale è stata accolta con profonda delusione da Padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, intervenuto in occasione della presentazione al Teatro Argentina del rapporto annuale 2023. “Purtroppo l'esperienza della crisi Ucraina non mi è bastata a fare una riflessione profonda su accoglienza e integrazione dei rifugiati -si legge nel rapporto-. È sembrato come se ci fossero due percorsi paralleli: uno per gli ucraini e uno per gli altri. In realtà si tratta di persone che si trovano nella medesima condizione”.
Il sistema di accoglienza nazionale ha registrato alla fine del 2022 un totale di presenze pari a 107.677 persone. La maggior parte di questi posti però continua ad essere offerta da centri di accoglienza straordinaria (Cas). La Rete territoriale del Centro Astalli, che gestisce sia centri di accoglienza straordinaria (a Trento, Vicenza, Padova) che centri del Sistema Accoglienza e integrazione - Sai (a Bologna, Palermo, Roma, Trento) continua a vedere nella rete Sai-che alla fine del 2022 accoglieva solo 33.848 persone - il sistema da ampliare. Delle 1308 persone accolte in totale dalla Rete del Centro Astalli 240 rifugiati sono stati inseriti in percorsi di semi-autonomia in comunità di ospitalità in collaborazione con ordini religiosi. Il Rapporto evidenzia che ” la questione dell'inserimento nel mondo del lavoro e dei percorsi di inclusione sociale non può essere risolta dal Terzo settore”; serve “una cabina di regia pubblica in grado di costruire soluzioni concrete e accessibili”. Con il Tavolo Asilo e Integrazione il Centro Astalli nel corso del 2022 ha contribuito alla stesura del Piano Nazionale Integrazione che ad oggi rimane lettera morta.
Franca Cicoria
Rocca, 15 maggio 2023