mercoledì 17 maggio 2023

UN FORTE RICHIAMO DEL PRESIDENTE MATTARELLA ALLE TOGHE

 Toghe, Mattarella fa scuola: rispettate la vostra funzione.

 Richiamo molto forte del presidente: no alla giustizia creativa e al populismo penale.

 Rinviata due volte da marzo, la visita del Presidente della Repubblica per l'inaugurazione della sede di Napoli della Scuola Superiore della Magistratura ha offerto l'occasione al capo dello Stato per un discorso molto esplicito sul ruolo dei magistrati e i loro compiti. E' stato un richiamo netto, quasi duro, a una rigorosa interpretazione del ruolo. Le toghe devono evitare sconfinamenti, ha detto ieri in sostanza Sergio Mattarella, sia dal punto di vista della presenza pubblica sia -soprattutto - dal punto di vista dell'interpretazione del diritto.

"Le sentenze sono pronunciate in nome del popolo italiano" ha detto il Presidente della Repubblica - non perché i magistrati siano chiamati a rispondere di fronte a esso delle decisioni assunte, ma perché la giustizia va resa soltanto in base alla legge e al diritto che sono il "risultato delle espressioni di sovranità popolare". Un avvertimento a evitare qualsiasi tentazione di populismo penale: il magistrato non agisce per dare soddisfazione al popolo.

Il giudice nel nostro ordinamento -ricorda Mattarella, "non è elettivo né politicamente responsabile". Il che significa che è "l'unico collegamento possibile" con la sovranità popolare passa dalla legge, a sua volta espressione indiretta, attraverso il Parlamento, della volontà del Popolo.

 Da questa premessa discende l'invito di Mattarella alle toghe particolarmente significativo perché indirizzato innanzitutto ai giovani in formazione - a non uscire dal recinto nel quale le colloca la Costituzione, avverte i presidente, per tutelare l'indipendenza "patrimonio irrinunziabile dello stato di diritto e della nostra democrazia costituzionale"....


Andrea Fabozzi, Il Manifesto, pag.5, 16 maggio2023