Il grande corteo di Varsavia
Internazionale 9/6
Il 4 giugno a Varsavia centinaia di migliaia di persone hanno preso parte alla manifestazione contro il governo guidato dal partito Diritto e giustizia (Pis, destra). All’evento, organizzato dall’opposizione, era presente anche l’ex presidente Lech Walesa.
Secondo Rzeczpospolita
questa partecipazione da record è dovuta soprattutto alle polemiche
suscitate da una legge che istituisce una commissione d’inchiesta sulle
ingerenze russe nella politica polacca, con il potere d’imporre
l’interdizione dai pubblici uffici fino a dieci anni: molti temono che
il governo possa usare la norma per colpire esponenti dell’opposizione
in vista delle elezioni che si terranno in autunno. In seguito alle
critiche espresse dalla Commissione europea, il presidente Andrzej Duda
ha proposto un emendamento per rimuovere questo potere. Il 5 giugno,
però, la tensione tra Bruxelles e Varsavia è stata riaccesa da una
sentenza della Corte di giustizia europea, secondo cui la riforma della
giustizia approvata dal governo polacco nel 2020 viola i princìpi
dell’Unione, perché non garantisce l’indipendenza della magistratura. Il
ministro della giustizia polacco Zbigniew Ziobro ha accusando la corte
di essere corrotta e ha dichiarato che non rispetterà la sentenza,
lasciando presagire un nuovo scontro con la Commissione europea.