Quanto costa
Il mio ed il tuo sole
non sorgeranno per sempre.
Persino le lacrime
non sono infinite.
G. Ci incontriamo di nuovo per raccontarci un breve tratto dei nostri cammini. Abbiamo scelto di fermarci un momento per stare insieme, guardarci, condividere qualcosa di nostro, pregare, ricordarci che ci vogliamo bene.
1. Accompagnaci nel nostro cammino e fa’ che abbiamo sempre chiara la nostra responsabilità nel praticare la giustizia, la sincerità, la pace.
2. Aiutaci ad essere sempre desiderosi di concretezza, di amore per il prossimo, di riempire i nostri giorni di solidarietà.
3. Donaci la consapevolezza che camminare sull’esempio di Gesù vuol dire fare scelte concrete di vita e così realizzare il tuo sogno nel mondo.
LETTURA BIBLICA
Matteo 16-23, 27, 29-30
16Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». 17Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». 18Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, 19onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». 20Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». 21Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». 22Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze. 23Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. […]
27Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». […] 29Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. 30Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi.
UNA RIFLESSIONE
Una caratteristica degli esseri umani è la naturale inclinazione a catalogare oggetti, osservazioni, esperienze. La classificazione di oggetti e fenomeni ci aiuta ad orientarci nella complessa realtà che ci circonda, è un processo che abbraccia “orizzontalmente” il campo delle nostre esperienze. Un altra caratteristica dell’umano è quella di creare una scala del valore che viene attribuito ai singoli oggetti e alle categorie. Questa seconda operazione discrimina e separa le categorie, divide e polarizza quello che potrebbe o dovrebbe essere orizzontale, spostando qualcosa in alto e lasciando qualcosa in basso lungo la scala.
Nessuno dei due processi in sé ha nulla di negativo. Ma se si attribuisce alla scala di valore un significato fondamentale, è possibile restarne prigionieri. Così il buono ed il cattivo, il bene ed il male, il positivo ed il negativo diventano entità fondanti, intoccabili ma solide, come le sbarre infrangibili di una gabbia, una eterna prigione.
Se l’obiettivo è la conquista del bene, o della saggezza, il saldo possesso di qualcosa, forse la strada da utilizzare è quella del baratto, un’altra pratica così congeniale e ben radicata e nell’agire umano. Non sorprende quindi che il concetto di retribuzione sia basilare nella strutturazione dei rapporti sociali ed abbia ispirato molta della teologia tradizionale.
Gesù è un profeta della strada, della ricerca in comune, della condivisione, dell’ascolto e dell’azione. Egli non rinnega l’importanza della legge, ma mette a fuoco la necessità di fare comunità, di essere tangibilmente presenti le une agli altri in questo complicato percorso che è la nostra vita. La perfezione non è la merce di scambio, il prezzo per ottenere in premio la vita eterna. È l’amore, l’umana condivisione del tempo, il vivere una esperienza comune, spezzare il pane insieme che manifesta Dio qui tra di noi, nelle strade, nel mondo. Condividere il proprio non è pagare un prezzo. Ma questo è un messaggio complicato da digerire in una realtà in cui tutto ha una valore assoluto, immutabile, assegnato prima e a prescindere dall’essere umano. Quanto è alto il prezzo della libertà, il prezzo da pagare per uscire dalla gabbia dei principi intoccabili, della perfezione! Così ci si trova a provare a barattare le rinunce, le difficoltà, le sfortune con una ricompensa futura, fuori dal tempo, eterna, lontana da noi tanto quanto lo è il valore immutabile delle cose, il bene ed il male.
Però le categorie ed il loro valore vengono dopo l’essere umano e non prima. La costruzione del regno di Dio è un’opera attiva, non un vago sogno. Gesù promette che per quello che si è lasciato si avrà cento volte tanto. Si tratta di quello che verrà fuori dal contatto delle nostre mani con le mani di altri esseri umani, dagli abbracci, dal sostegno, dal tempo vissuto insieme nei tratti di strada percorsi in compagnia, regalandosi qualcosa reciprocamente.
INTERVENTI LIBERI
1. Aiutaci a trovarTi nella grande confusione di questi tempi, dove ci giungono con prepotenza, ogni giorno, messaggi che fanno prevalere lo scoraggiamento.
2. Non lasciare che ci abituiamo all’iniquità e infondi nei nostri cuori tanta sete di giustizia.
T. O Dio, Ti sei avvicinato a noi nella persona di Gesù di Nazareth. Noi guardiamo a lui, fissiamo il nostro sguardo su di lui, perché nella sua esistenza quotidiana egli fece posto al Tuo sogno e tentò di realizzarlo con tutte le sue forze. E quando, come oggi, compiamo insieme, davanti a Te, Dio della vita, la memoria dell’ultimo pasto che Gesù mangiò con i suoi amici e le sue amiche, diventiamo più consapevoli del significato di quel pane e di quel vino condivisi. "Prendete e mangiate: fate questo per non dimenticarvi di me..." "Prendete e bevete: questo vi serva per ricordarvi di me, della mia vita, del sogno di Dio che ho cercato di vivere”.
PREGHIERA DI CONDIVISIONE
COMUNIONE
PREGHIERE SPONTANEE
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE FINALE
O Dio,
muovi le nostre mani
per costruire
le catene
della pace e della giustizia,
perché il leone cessi di mangiare
l’agnello,
perché il deserto non invada le terre feconde,
perché cadano le barriere tra popoli e persone.
L’esempio
di Gesù nostro fratello
nel predicare
e nel testimoniare, fino alla morte,
la rottura con tutto ciò
che non ha anima,
ci
ricorda anche noi, ogni
giorno, possiamo rinascere:
ogni volta che facciamo un
passo, come lui,
sugli impervi sentieri della libertà.
Possano
nascere in questo solco i frutti
che Tu attendi dalla nostra
vita.
Per la Comunità Cristiana di Base di Pinerolo via città di Gap
Sergio Speziale e Antonella Ippolito