Comunità cristiana di base di Pinerolo - via Città di Gap, 13
EUCARESTIA del 27/6/23
DIO CHE SORRIDI…
P. Saluto all’assemblea
1. Benedetto sei Tu, o Dio che accogli sempre.
2. Donaci una vera disponibilità alla conversione. Anche stamattina vogliamo ascoltarci gli uni le altre, per imparare insieme a camminare sulle Tue vie.
1. Metti tanta fede nella nostra vita.
2. E tanta vita nella nostra fede.
G. Davanti a Te, o Madre della vita, stanno i nostri giorni, le nostre speranze, le nostre lotte, i nostri affetti e i nostri limiti.
1. Con il Tuo calore aiutaci a far sbocciare il fiore della nostra vita, perché assaporiamo il profumo della felicità e possiamo spargerne i petali attorno a noi. Vogliamo fare nostro il Tuo sogno di giustizia.
2. Nel fragore delle guerre noi continuiamo a guardare a Te, Dio che ci inviti a fare tutta la nostra parte “fuori del tempio”, nelle vie del mondo, oggi, non domani.
1. Accogliendo la Tua parola nel profondo di noi, vogliamo risvegliare le energie che giacciono inutilizzate, quel seme di profezia che deve farsi albero.
2. Dio, più solare del sole, più caldo del fuoco! Insegnami a cercarTi tra le stelle e nella polvere; insegnami a vederTi in chi ride e in chi piange.
1. Tu guardi anche a me, piccola, fragile creatura d’argilla: mi hai dato un nome e mi apri un sentiero di vita. Voglio imparare dai cammini diversi dai miei.
2. Insegnaci l’audacia e l’umiltà che sono necessarie per proseguire nel mondo l’opera delle Tue mani, per continuare nel tempo la Tua creazione.
MEMORIA DELLA CENA
T. Gesù era a tavola con i suoi amici e le sue amiche. Egli era ben con- sapevole della congiura che si stava organizzando contro di lui e il suo cuore faceva i conti con la paura. Voleva lasciare ai suoi amici e alle sue amiche, in quella sera e in quella cena di intimità, qualcosa di più di un ricordo, di un segno. Sulla mensa c’erano pane e vino. Gesù alzò gli occhi al cielo e, dopo aver benedetto il nome santo di Dio, prese il pane, lo spezzò, lo divise dicendo: “Prendete e mangiate. Questo pane condiviso sia per voi il segno della mia vita. Quando farete questo, lo farete in memoria di me, di ciò che ho fatto e detto”. Poi prese la coppa del vino e disse: “Questo calice sia per voi il segno di un’amicizia che Dio continuamente rinnova con tutta l’umanità, con tutto il creato”.
P. INVITO ALLA COMUNIONE
T. Lode a Te, Dio di tutto il creato. Non tramonti mai il Tuo sorriso sull’opera delle Tue e delle nostre mani.
(canone tratto da pp.155-157 del libro “Preghiere eucaristiche,
vol.2° della comunità cristiana di base di Pinerolo)