Internazionale 9/6
Il
sistema alimentare industriale è a un bivio. I suoi limiti etici e
ambientali sono ormai evidenti: provoca gravissimi danni all’ambiente,
alla biodiversità, alle risorse idriche e al benessere degli animali.
Inoltre a lungo andare è insostenibile, perché i terreni non potranno
reggere questo ritmo ancora per molto. Ma a volte le questioni
ambientali ed etiche entrano in conflitto: dal punto di vista del
benessere degli animali è meglio consumare carne di bovini allevati nei
pascoli, ma le emissioni di gas serra sono enormi.
Esistono
due via d'uscita. Una è coltivare in modo più intensivo una superficie
minore, usando innovazioni tecnologiche come la fermentazione di
precisione per fornire le proteine animali.
La
seconda è tornare ai metodi del passato e ripristinare i sistemi di
agricoltura rigenerativa. Secondo alcuni questo porterebbe scarsità di
cibo, ma ci sono prove che l'agricoltura rigenerativa può essere
produttiva quanto quella industriale pur avendo minor impatto
sull'ambiente. E non bisogna dimenticare che il sistema industriale
produce da mangiare a sufficienza per 10 miliardi di persone, ma ne
sprechiamo circa un terzo.
Le soluzioni
esistono già, per esempio è possibile comprare formaggio da aziende a
emissioni negative, dove gli animali vivono a lungo in ottime
condizioni. Il prezzo di questi prodotti è più alto, è probabile che
dovremmo accettarlo. Sono piccoli passi verso un cambiamento
indispensabile che prima o poi arriverà.
Fino ad allora seguite il
consiglio del giornalista MichaelPollan:"Mangia cibo.Non
troppo.Soprattutto vegetali:"