Carissimi e carissime,
in questi ultimi cento giorni ho ricevuto migliaia di telefonate e di messaggi. Fiorentina, la mia dolcissima custode, talvolta è riuscita a rispondere o dirmi il nome e il messaggio del dialogante della telefonata.
In ospedale e anche oggi tutto è molto complicato e difficile…
Molti e molte di voi siete persone che non rintraccio più nella memoria; ma vi porto tutti/e nel cuore.
Ora sto meglio e sto riprendendo gruppi e colloqui: il tutto in quantità ridotta, vista la "giovinezza" che viaggia verso gli 85.
Spero di poter lavorare ancora un po' come operaio del regno.
Un abbraccio pieno di affetto a tutti
e tutte voi e un ricordo nella preghiera
Franco Barbero