martedì 11 luglio 2023

"Questa è omofobia di Stato

passano sui corpi delle famiglie"

 

Emma Bonino la definisce «omofobia di Stato». Davanti alla decisione della procura di Padova di impugnare trentatré certificati di nascita di figli di coppie gay, davanti alla sentenza del Tribunale di Milano che annulla la registrazione di un bimbo nato all'estero, figlio di due papà, la fondatrice di +Europa porta il ragionamento a un livello successivo: «NON è solo un clima, ma una persecuzione». E rievoca una formula antica dell'Italia più moralista: «Una volta c'erano i figli del peccato e ora ci sono i figli del reato».

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo però ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da diverse coppie dello stesso sesso italiane che chiedevano il riconoscimento dei certificati dei loro figli. Legittima le politiche di questo governo?

«La Cedu ha dichiarato improcedibile il ricorso perché non erano stati esperiti tutti i gradi nazionali, tra cui l'adozione in casi speciali, per cui semplicemente i ricorsi non rispettavano i requisiti di procedibilità».

La ministra Roccella sostiene che la stepchild adoption sia la «strada corretta» per le coppie omogenitoriali.

«La Corte Costituzionale ha evidenziato l'insufficienza dell'istituto come strumento di protezione degli interessi del minore nato da procreazione medicalmente assistita praticata da coppie omosessuali e ha chiesto al Parlamento un intervento legislativo urgente per colmare il vuoto in materia. +Europa lo aveva proposto già all'inizio della scorsa legislatura».

La ministra ipotizza una "sanatoria" per i bambini nati all'estero con la gestazione per altri che oggi vivono in Italia.

«E per l'appunto la "sanatoria" la si farebbe come, secondo la Signora Ministro Roccella? Con la stepchild adoption? Ricordo che i tempi sono talmente lunghi, i processi così complicati e i costi elevati, che, se ad esempio durante il processo decisionale uno dei due genitori richiedenti dovesse morire, il processo semplicemente si interromperebbe».

Cosa dice la parola "sanatoria?"

«I bambini non possano essere paragonati ad abusi edilizi da condonare. I figli, soprattutto nelle famiglie omosessuali, non nascono mai per un errore, ma per un progetto preciso evoluto di genitorialità».

Trentatré atti di nascita, dal 2017 a oggi, impugnati dalla Procura di Padova.

«Non trentatré pezzi di carta ma trentatré bambini, esseri umani. Ecco cosa produce l'omofobia di Stato. Questo governo e il ministro Piantedosi passano sopra i corpi e i sentimenti dei bambini e delle loro famiglie per imporre un unico modello di famiglia. Come si fa ancora a sostenere che non c'è la volontà di discriminare questi bambini?».

L'azione delle procure è condizionata da un clima politico?

«Lei pensa di no? Non è solo un clima, ma una persecuzione contro le famiglie arcobaleno. Basta mettere in fila tutto quello che sta succedendo».

Secondo Roccella la colpa è dei sindaci che non hanno rispettato la legge.

«Queste situazioni si sono create non per colpa dei sindaci, ma per il vuoto normativo e politico».

Devono continuare a registrare i figli di coppie gay nonostante tutto?

«Assolutamente sì. Noi, con +Europa abbiamo promosso la mozione "Caro sindaco trascrivi", che è stata presentata in centinaia di consigli comunali, proprio per invitare i sindaci ad andare avanti nelle trascrizioni. Hanno dalla loro parte la Costituzione».

Intanto il parlamento sta per rendere reato universale la gestazione per altri. Avrà conseguenze concrete?

«Quando proveranno a incriminare qualcuno è impossibile che non ci si rivolga alla Consulta. È una norma palesemente in contrasto con il codice penale e con gli obblighi di diritto internazionale. Di sicuro è un atto politico odioso nei confronti di bambine e bambini che si sentiranno definiti dallo Stato come figli di un reato universale. Una volta c'erano i figli del peccato e ora i figli del reato».

Serena Riformato

La Stampa, 24/06/2023