sabato 8 luglio 2023

IL RISCHIO DELLE RELIGIONI: SABOTARE I PROFETI

 

14^ DOMENICA ORDINARIA ANNO A/ 5.7.2020

Marco 6, 1-6

UN PROFETA NON E’ DISPREZZATO SE NON NELLA SUA PATRIA


Rischio che corrono le religioni tutte, anche oggi. Quando si sostituiscono alla coscienza delle persone, quando impongono criteri e valutazioni. Stiamo attenti anche oggi, lasciamo scegliere le persone.

La conclusione amara di Gesù che riporta Giovanni

“Venne tra i suoi ed i suoi non lo hanno accolto”.


Qui dice “Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria”. I profeti hanno un compito preciso: allargare lo spazio, far respirare, dilatare la conoscenza di Dio.

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Ma il popolo vive questa sottomissione alla religione imposta (che ancor oggi vediamo in molte forme religiose integraliste, e tra gli integralisti anche cattolici). E Gesù si meraviglia che non riescano a superarla.

La tristezza di Gesù è vedere come uno strumento di liberazione, la fede, sia diventato oppressione delle coscienze tanto da impedire la conoscenza di Dio alla gente normale.

E’ il rischio di sempre, di ogni fede che diventa religione, sostituisce le responsabilità personali e poi diventa regime.

don Fredo Olivero