Padre nostro che sei nei cieli... e anche altrove accanto a tutti gli uomini e le donne della terra, e soprattutto al fianco di tutti coloro che la vita e gli uomini tormentano e schiacciano; Tu, nostro avvocato e Liberatore.
Che il tuo nome non sia più assimilato a quelli della ricchezza, del profitto, del potere o della violenza, dei mille idoli che abitano in noi e ci dominano; ma al contrario invece, faccia sentire in noi la sete di libertà e di felicità per i nostri simili.
Venga finalmente il tuo regno di pace e d'amore, e si realizzi con la tua potenza liberatrice e le nostre lotte umane; che si imponga, e sia finita per sempre con la tristezza, la sofferenza e la morte.
Sia fatta la tua volontà in ogni luogo, e non quella di coloro che usurpano il tuo nome per vivere nel lusso e dominare i loro simili; la tua volontà è che il povero e il debole siano la misura di tutte le cose, e che la felicità è l'amore siano l'orizzonte di ogni vita: eccoci qui , presenti, per attuare questa volontà.
Dacci oggi, e tutti i giorni, il pane cui ogni essere umano ha diritto; il pane dell'alimentazione e della conoscenza, del lavoro e del riposo, della dignità e della libertà; e fa che noi lo sappiamo condividere gratuitamente.
Perdonaci le nostre offese e le nostre vigliaccherie, molto di più di quanto noi siamo capaci di perdonare, poiché troppo sovente noi viviamo di rivincita, di vendetta, gli antipatie e di odio; insegnaci allora a perdonare, individualmente e socialmente, poiché questa è la sola via che conduce alla pace, alla giustizia e alla Liberazione.
Non lasciarci cadere nelle trappole: del sentimento di impotenza, che scoraggia tanti oppressi; del pessimismo, che sovente non è altro che un lusso di chi sta bene com'è; del fatalismo, che innanzitutto è al servizio della ingiustizia vigente; della disperazione, che è la prima alleata della morte.
Ma liberaci dal male in cui siamo immersi, ch'esso si chiami sfruttamento o discriminazione, razzismo, fascismo o imperialismo e fa che ciascuno di noi sia un liberatore.
Poiché è a te, a te soltanto che appartengono per sempre la grandezza, la potenza e la vittoria, perché Tu non te ne servi per asservire e dominare, ma per liberare e far vivere.
La veglia nella baita dell'eretico - Tavo Burat - Italia