Caro fratello , cara sorella.
oggi riposi, hai tempo di contemplare gli alberi, di vedere gli animali....Sei fortunato.
Oltre la metà degli italiani o per malattia, per povertà o acciacchi o limitate possibilità fisiche o psichiche, passa le domeniche e le feste , specialmente , in estate in modo casalingo.
Beato chi, come me, può darsi almeno alla lettura del giornale e di qualcosa di meglio o all'incontro con qualche amico.
C'è da essere felici in queste condizioni che vanno vissute con gioia.
Due cose voglio dire, anzi tre:
1) Non dimenticare chi non sa nemmeno più che cos'è un giorno di riposo o di ferie. Qualcosa di solidale si può sempre fare.
2) Nel gioioso spazio del giorno non dimenticare un minuto di adorazione , di preghiera silenziosa, ringraziando chi ti ha dato questo bel giorno.
3) Non dimenticare, anche nei discorsi con gli amici , che oggi alcuni sono vittime e destinati alla morte.
Franco Barbero