" Io non mi scuso di essere credente e mi rifiuto di pensare che questo mi obblighi a dimostrare di continuo le credibilità della mia capacità intelletuale.
Sono pronta a dare ragione della mia fede e oggi, in questa fase della vita, sono pronta anche a dire che quella ragione è la stessa che negli anni mi ha resa femminista e mi ha aperto lo sguardo verso altri modi positivi di essere immagine di Dio".
Michela Murgia, God Save the queer, Einaudi, pag.121