mercoledì 8 novembre 2023

16 – La violenza dei disarmati

 




Bibbia

 

 

Gli imperativi del Discorso della Montagna riappaiono nella catechesi apostolica in questi termini, sintetizzati nel precetto di « vincere il male col bene »:

 

L'amore sia senza finzione! Detestando il male, attaccatevi al bene. Con amore fraterno, vogliatevi bene gli uni gli altri.

Benedite chi vi perseguita, benedite e non vogliate maledire!

Non rendete a nessuno male per male! Procurate di fare il bene davanti a tutti gli uomini. Se è possibile, per quanto sta in voi, vivete in pace con tutti. Non vi vendicate, carissimi, ma lasciate che agisca la collera divina.

Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male col bene.

(Romani 12, 9-10.14.17-19a.20b)

 

 

La prima condizione per vivere secondo il Dircorso della Montagna è che si eviti di giudicare:

 

« Non giudicate, per non essere giudicati. Perché secondo il giudizio col quale giudicate, sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate, sarà rimisurato a voi. E perché osservi il bruscolo che è nell'occhio del tuo fratello, e non scorgi la trave che è nell'occhio tuo? Come puoi tu dire al fratello: "Aspetta, ti levo il bruscolo dall'occhio", mentre, ecco, nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, leva prima la trave dal tuo occhio, e solo dopo ci vedrai bene per levare il bruscolo dall'occhio del tuo fratello! »

(Matteo 7, 1-5)

 

 

«Non giudicate, e non sarete giudicati! Non condannate, e non sarete condannati! Perdonate, e sarete perdonati! Date, e vi sarà dato! »

(Luca 6, 37-38a)

 

 

Tocca forse a me giudicare quelli che son fuori della chiesa? Non son quelli di dentro, che voi giudicate? Quelli di fuori li giudicherà Iddio!

(I Corinti; 5, 12-13a)

 

 

Chi sei tu, da permetterti di giudicare? Ognuno di noi renderà conto a Dio di se stesso! Non giudichiamo più!

(Romani 14, 4.12-13)

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Perché il diritto di giudicare spetta unicamente a Colui che può salvare:

 

Uno solo è il legislatore e il giudice: Colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei che giudichi il tuo prossimo?

(Giacomo 4, 12)