19 – La violenza dei disarmati
Clemente di Roma
(fine del I sec.)
Non è unico il Cristo?
Perché fra voi ci sono contese e divergenze e discussione e guerra? Non è forse uno solo il nostro Dio?
E non è unico il Cristo? unico lo Spirito della grazia diffuso in noi? unica la nostra vocazione in Cristo?
Perché allora dilaniare e lacerare le membra di Cristo?
Perché ci scateniamo contro quello che è il nostro stesso Corpo, arrivando sino alla follia di dimenticarci che noi ne siamo le membra, congiunti gli uni agli altri?
(Lettera ai Corinti, 46)
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Giustino
(Naplusa, † 165)
La morte gioiosa
Quando lo Spirito profetico parla per predire Colui che deve venire, si esprime così:
« Da Sion uscirà la Legge, e da Gerusalemme la Parola del Signore. Egli giudicherà tutti i popoli, farà da arbitro fra le nazioni. Esse forgeranno vomeri con le spade, e falci con le lance. Mai più un popolo brandirà la spada contro un altro popolo, mai più impareremo l'arte della guerra » (Is 2, 4).
Che questo sia accaduto, potete esserne sicuri. Dodici uomini son partiti da Gerusalemme e sono andati per il mondo. Erano ignoranti e incapaci di parlare, ma grazie alla potenza divina hanno detto a tutte le razze umane che Cristo li aveva inviati per annunciare a chiunque la Parola di Dio.
E noi, che un tempo ci uccidevamo gli uni gli altri, non solo non facciamo più la guerra contro i nostri nemici, ma, piuttosto che mentire e ingannare coloro che ci interrogano, moriamo gioiosamente proclamando la nostra fede in Cristo.
Per i nostri nemici, noi preghiamo; e quelli che ci perseguitano con le loro ingiustizie, cerchiamo di conquistarli con la persuasione.
(Apologia, 39)