sabato 11 novembre 2023

19 – La violenza dei disarmati

 


 

Clemente di Roma

(fine del I sec.)

 

 

Non è unico il Cristo?

 

Perché fra voi ci sono contese e divergenze e discussione e guerra? Non è forse uno solo il nostro Dio?

E non è unico il Cristo? unico lo Spirito della grazia diffuso in noi? unica la nostra vocazione in Cristo?

Perché allora dilaniare e lacerare le membra di Cristo?

Perché ci scateniamo contro quello che è il nostro stesso Corpo, arrivando sino alla follia di dimenticarci che noi ne siamo le membra, congiunti gli uni agli altri?

(Lettera ai Corinti, 46)

40

 

Giustino

(Naplusa, † 165)

 

 La morte gioiosa

 

Quando lo Spirito profetico parla per predire Colui che deve venire, si esprime così:

« Da Sion uscirà la Legge, e da Gerusalemme la Parola del Signore. Egli giudicherà tutti i popoli, farà da arbitro fra le nazioni. Esse forgeranno vomeri con le spade, e falci con le lance. Mai più un popolo brandirà la spada contro un altro popolo, mai più impareremo l'arte della guerra » (Is 2, 4).

Che questo sia accaduto, potete esserne sicuri. Dodici uomini son partiti da Gerusalemme e sono andati per il mondo. Erano ignoranti e incapaci di parlare, ma grazie alla potenza divina hanno detto a tutte le razze umane che Cristo li aveva inviati per annunciare a chiunque la Parola di Dio.

E noi, che un tempo ci uccidevamo gli uni gli altri, non solo non facciamo più la guerra contro i nostri nemici, ma, piuttosto che mentire e ingannare coloro che ci interrogano, moriamo gioiosamente proclamando la nostra fede in Cristo.

Per i nostri nemici, noi preghiamo; e quelli che ci perseguitano con le loro ingiustizie, cerchiamo di conquistarli con la persuasione.

(Apologia, 39)