CERCATI DA DIO, CERCHIAMOLO
1)Padre,
portiamo a Te tutta la nostra vita.
O Signore, noi la mettiamo
nelle Tue mani.
2)Facci
conoscere, o Signore, le Tue vie.
Mostraci i Tuoi sentieri.
Guidaci verso di Te, che sei la verità.
O Dio, sei Tu la nostra salvezza.
2)Tutto il giorno Ti attendiamo, o Signore.
Noi contiamo sulla Tua bontà.
1)Ricordati, Signore del Tuo amore.
Della Tua amicizia che dura da sempre.
Tutti)
Buono e giusto sei, o Signore.
Additi a noi peccatori la via della
vita.
Teniamo il Tuo amore
davanti ai nostri occhi. La Tua fedeltà orienti i nostri passi.
Tu
ci hai preso per la destra e ci guidi.
Sei il pastore che
seguiremo per sempre.
Lettore: O Dio, nostro Padre,
aiutaci ad ascoltare nelle parole della Scrittura
la voce viva Tua e di tuo figlio.
Fà che essa batta al nostro cuore
per ridestarlo allo stupore e alla gioia
dell'incontro con Te.
Ne sarà trasformata la nostra vita.
Lettura biblica : dal Vangelo di Matteo 25, 1-13
1 Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; 4 le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. 5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. 9 Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. 10 Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! 12 Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.
Predicazione di Franco Barbero
Lo
sposo tarda
La
"comunità" di Matteo, verso gli anni 90, comincia a
sentire il peso del tempo e l'affanno della lunga attesa: la promessa
del Regno è ben lungi dal trovare un pieno realizzo. Ormai i calcoli
non tornano più; anzi i tempi li conosce solo Dio. Questo è il
tempo dell'attesa operosa, vigile, attiva. Non è il tempo di fare le
marmotte o di incrociare le braccia. Essere pronti significa
vivere il messaggio di Gesù con perseveranza e fedeltà. E' nel
tempo che emerge la "saggezza" perché è nel tempo che si
verifica la solidità di un cammino.
Il
peso della notte
Possiamo
pur concederci una riflessione su questa sonnolenza che vince le
dieci ragazze. Esse simboleggiano la "comunità" alla quale
Matteo si rivolge.
Essa
non era una realtà di perfetti, un cenacolo di eroi, ma una
assemblea, un gruppo di uomini e donne come noi.
C'erano
"vigilanti" e "dormienti", stolti e saggi.
Anzi,
direi di più; in ciascuno/a di noi ci sono i tempi della saggezza e
quelli della stoltezza, quelli dell'impegno e quelli dell'egoismo.
Sì, nelle nostre stesse vite, in noi ci sono questi due tempi....e
tanti altri tempi "intermedi". E' sufficiente conoscere la
nostra umanità nei suoi tratti intermittenti.
E
la notte, diciamolo pure, ha il suo peso.
C'è
una notte pesante in questo mondo governato da ladroni e
incompetenti, che non aiuta affatto a rimanere vivi, fiduciosi nel
futuro, solidali, svegli per cogliere i segni di ribellione
costruttiva che pure esistono.
C'è
soprattutto una notte che non lascia intravvedere a breve termine
un'aurora di giustizia. E' una notte che invita a dormire, a
distogliere l'attenzione dai problemi reali, a spegnere la
fiducia.
E,
per dirla tutta, è notte fonda anche nella nostra chiesa i cui
troppi "pastori" sono fermi da qualche secolo e non sanno
raccogliere i degnali dell'aurora, le opportunità di
conversione che questo tempo storico ci offre.
"Risuonò un grido a mezzanotte"
La
forza del Vangelo di Gesù è in questo grido a
mezzanotte............. Matteo parla anche a noi con il suo invito
alla vigilanza, ad entrare nella sala della festa.
E'
inutile ostinarci a guardare solo la notte, a rimpiangere le
occasioni perdute, a sentirci in colpa per le nostre "stoltezze".
La stessa porta chiusa del racconto è piuttosto un linguaggio
metaforico per sollecitarci a prendere le nostre
responsabilità.
Anche le porte più aperte si possono chiudere, ma Dio può aiutarci a riaprirle. E necessario che le lampade restino accese? Ebbene senza l'olio degli altri e delle altre le nostre lampade si spengono. Convivialità vera significa nel linguaggio cristiano anche scambiare e donarci olio reciprocamente. Così ognuno di noi può affrontare in verità e serenità la notte e inoltre mantenere la gioia della fiamma che arde durante la vita quotidiana.
Interventi liberi e brevi
1) Signore,Dio dei cieli e delle terre, anche Tu sei sempre in cammino. Tu bussi, con amore dolce e ostinato ad ogni cuore: proponi e riproponi anche quando la porta la porta è chiusa
2)
Tu, Dio che non ci obblighi a nulla,ma non ti stanchi mai di
chiamarci,ci dai il tempo e non ritiri il Tuo amore.
Memoria della cena di Gesù
T. O Dio, anche oggi noi spezziamo il pane ricordando Gesù.
Ecco: in questo gesto, così semplice ma cosi impegnativo, noi siamo raggiunti dal Tuo invito, siamo sollecitati dalla Tua voce: “Figlio mio, figlia mia: spezza il pane, spezza il tempo, spezza le energie, spezza le tue risorse, la tua intelligenza ,i doni che hai ricevuto da Me... Dio tuo creatore. Così davvero percorrerai la strada che io ho indicato attraverso Gesù di Nazaret”.
Preghiera di condivisione e Comunione del pane
Preghiere personali
Padre Nostro
Benedizione
finale:
“Rabbi Shlomob di Karlin diceva: “Se vuoi sollevare un uomo dalla melma e dal fango, non credere di poter restare in alto e accontentarti di stendergli una mano soccorrevole.
Devi scendere giù tutto, nella melma e nel fango. Allora afferralo con forti mani e riconduci lui e te alla luce”.
(“La saggezza dei Chassidim”, Daniel Lifschitz, Piemme ed. pag.63).
Comunità cristiana di base , Via città di Gap,13, Pinerolo
Franco Barbero , 11/11/2023