CERCANDO CONVIVIALITA'
P. Saluto all'assemblea
G. Godiamoci la gioia di essere in presenza e viviamo l'opportunità che la casa e il cuore di Stefania e Esperanza ci offrono per questo incontro comunitario. L'incontro è un elemento costitutivo della comunità.
ESORTAZIONI ANTICHE : 1 Corinti 12, 4-11
4 Ora vi è diversità di doni, ma vi è un medesimo Spirito. 5 E vi è diversità di ministeri, ma non vi è che un medesimo Signore. 6 E vi è varietà di operazioni, ma non vi è che un medesimo Dio, il quale opera tutte le cose in tutti. 7 Or a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il bene comune. 8 A uno infatti è data, per mezzo dello Spirito, parola di sapienza; a un altro, secondo il medesimo Spirito, parola di conoscenza; 9 a un altro fede, dal medesimo Spirito; a un altro doni di guarigioni, per mezzo del medesimo Spirito; a un altro potere di compiere potenti operazioni; a un altro profezia; a un altro discernimento degli spiriti; 10 a un altro diversità di lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue. 1. 11 Or tutte queste cose le opera quell’unico e medesimo Spirito, che distribuisce i doni a ciascuno in particolare come vuole.
1 CORINTI 13, 1-8A
1 Se
parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore,
sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. 2 Se
avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la
scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non
avessi amore, non sarei nulla. 3 Se
distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio
corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a
niente.
4 L'amore
è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta,
non si gonfia, 5 non
si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non
s'inasprisce, non addebita il male, 6 non
gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; 7 soffre
ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni
cosa.
8 L'amore
non verrà mai meno “
PAUSA DI SILENZIO.
PREGHIERA COMUNITARIA
1) Signore, Dio di Gesù e Dio di tutti/e
possa la nostra vita aprire il cuore
a Te e al tuo amore senza limiti.
Tu conosci le strade che conducono
al cuore e alla vita di ciascuna persona
per chiamarla alla reale conversione.
2)Fà che , come l'argilla in mano al vasaio,
ciascuno/a di noi sai da Te lasci modellare,
trasformare, convertire, mettere in viaggio.
Signore, abbi ancora pazienza con noi.
Nello stesso tempo “rovinaci” un po'
le nostre sicurezze e le nostre presunzioni.
Mettici sulla strada della semplicità vera,
senza infingimenti e senza mezze misure.
PAUSA
DI SILENZIO
Letture Bibliche confortanti: Anche Gesù e i discepoli trovarono difficile questo cammino verso la convivialità, ma io qui mi limito a riportare alcuni brani in cui si vede in modo chiaro il fatto che Gesù, come noi fece fatica a realizzare le dimensioni molteplici della convivialità, dell'accoglienza del superamento del suo punto di vista.
Matteo 15,21-28
21 Partito
di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. 22 Ed
ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a
gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è
crudelmente tormentata da un demonio». 23 Ma
egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i discepoli gli si
accostarono implorando: «Esaudiscila, vedi come ci grida
dietro». 24 Ma
egli rispose: «Non sono stato inviato che alle pecore perdute della
casa di Israele». 25 Ma
quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: «Signore,
aiutami!». 26 Ed
egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo
ai cagnolini». 27 «È
vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle
briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». 28 Allora
Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia
fatto come desideri». E da quell'istante sua figlia fu guarita.
Marco 8,31-33
31 Poi cominciò a insegnare loro che era necessario che il Figlio dell'uomo soffrisse molte cose, fosse respinto dagli anziani, dai capi dei sacerdoti, dagli scribi, e fosse ucciso e dopo tre giorni risuscitasse. 32 Diceva queste cose apertamente. Pietro lo prese da parte e cominciò a rimproverarlo. 33 Ma Gesù si voltò e, guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro dicendo: «Vattene via da me, Satana! Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini».
Matteo 16,21-23
21 Da
allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare
a Gerusalemme e soffrire molte cose da parte degli anziani, dei capi
dei sacerdoti, degli scribi, ed essere ucciso, e risuscitare il terzo
giorno. 22 Pietro,
trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: «Dio non
voglia, Signore! Questo non ti avverrà mai». 23 Ma
Gesù, voltatosi, disse a Pietro: «Vattene via da me, Satana! Tu mi
sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose
degli uomini».
Sono numerosi i brani in cui sia Gesù sia i discepoli si confrontano duramente su chi tra di loro sarà il primo nel regno di Dio ( noto il brano della mamma di Filippo e suo fratello)
PREDICAZIONE
DI FRANCO
LIBERI INTERVENTI
PREGHIERA COMUNITARIA
1. Tu ci conduci verso la sapienza più profonda:
non è importante aver chiarito ogni cosa.
La Tua parola non è il faro che elimina ogni dubbio,
che dissipa ogni tenebra e dilegua ogni incertezza.
2. Ma con essa Tu porti nei nostri cuori
una fiamma e ci inviti a tenerla accesa.
tu sei il Dio che ci avvolge nel Suo amore:
ci coinvolgi nel sogno di un mondo di giustizia.
1.
Noi siamo semplicemente quello che siamo,
uomini e donne di questo tempo difficile,
in cui persino la fede è usata
per metterci gli uni contro le altre.
2. Ci basta sapere che non è possibile,
perché Tu non escludi nessuno
e raccogli e valorizzi il più piccolo frammento
della nostra vita davanti a Te.
TUTTI: Memoria della cena.
G. Gesù era a tavola con i suoi amici e le sue amiche. Egli era ben consapevole della congiura che si stava organizzando contro di lui e il suo cuore faceva i conti con la paura. Voleva lasciare ai suoi amici e alle sue amiche, in quella sera e in quella cena di intimità, qualcosa di più di un ricordo, di un segno.
T. Sulla mensa c’erano pane e vino. Gesù alzò gli occhi al cielo come spesso faceva nei giorni della sua vita e, dopo aver benedetto il nome santo di Dio, prese il pane, lo spezzò, lo divise dicendo: “Prendete e mangiate. Questo pane condiviso sia per voi il segno della mia vita. Quando farete questo, lo farete in memoria di me, di ciò che ho fatto e detto”. Poi prese la coppa del vino e disse: “Questo calice sia per voi il segno di un’amicizia che Dio continuamente rinnova con tutta l’umanità, con tutto il creato”.
PREGHIERA DI COMUNIONE
LIBERI INTERVENTI E PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE FINALE
Genti di comunità e gente di strada
“Sempre, sempre per strada sotto il cielo che ride
sotto il cielo che piange,
sotto l'incanto delle stelle ,
contro la bufera che ti sferza,
sotto lo staffile del vento ..
Spesso, spesso fuori strada ,
ma sempre gente di strada:
che si smarrisce e inciampa,
che si stanca e si deprime,
che si arresta e poi riparte,
che ora canta e ora tace;
che ora ride e ora piange,
che ora prega e ora impreca.
Con o senza ombrello,
in compagnia o in solitudine
ma sempre gente di strada,
in strada tra lacrime e sorrisi.
Cercasi gente disposta
a restare sulla strada
anche quando molti amici
sono tornati a casa.
Comunità di Pinerolo , Via città di Gap,13 – Domenica 12 novembre 2023
Franco Barbero e Fiorentina Charrier
DOMANDE SU CUI INTERROGARCI E CONFRONTARCI
Quali “momenti” sono per te meno utili, stimolanti e vitali?
Quali “cose” vivi con disagio e quasi con noia?
Quali “cose” cambieresti ...-e come?
La presentazione del gruppo biblico e la predicazione nell'eucarestia quali “regole” devono seguire? Rispetto al numero e al tempo di interventi?
Per chi presenta un passo o un capitolo o predica sarebbe opportuno non superare i 15-20 minuti di intervento( utile guardare l'orologio). Ti sembra una norma comunitaria che può facilitare il coinvolgimento di tutti e tutte?
Che cosa proponi per migliorare la partecipazione di tutti/e?
Quali momenti ed esperienze senti ancora mancare in comunità?
Quali proposte faresti? E saresti disponibile a portarle avanti?
Perché facciamo così fatica a celebrare in presenza?
Perchè facciamo così fatica a dire apertamente , il nostro punto di vista direttamente ad un fratello o ad una sorella?
Speriamo che vengano altre domande e riflessioni .