martedì 7 novembre 2023

CONDIVIDO

 La mamma di Gesù era solo la mamma di Gesù

Basta leggere i vangeli con un po' d’attenzione per rendersi conto che la mamma di Gesù era solo la mamma di Gesù, nient'altro che la mamma di Gesù. Credo che molti sacerdoti lo sappiano, anche il papa immagino lo sappia.  Ma non si può dire, si rischia di perdere milioni di fedeli, si rischia di vedere deserti i grandi santuari dedicati alle tante Madonne. Nessuno andrebbe più a Lourdes, a Fatima, al santuario di Guadalupe, al santuario di Loreto, nessuno per ottenere una grazia chiederebbe alla Madonna di intercedere presso il figlio (ma che significa? Il figlio per intervenire ha bisogno che glielo chieda la mamma?). Non si può dire. E' necessario continuare a credere che la mamma di Gesù sia una sorta di dea. Eppure Gesù non pronuncia una sola parola per far capire agli apostoli che la sua mamma sia qualcosa di diverso da una semplice mamma. Anzi, alle volte tratta la madre con un certo distacco. L'unico momento in cui Gesù sembra dare importanza alla sua mamma è quando, in agonia sulla croce, come se stesse tranquillamente conversando e non soffrendo pene atroci, dice a Maria: “Donna, ecco tuo figlio”, riferendosi a Giovanni. Ma siamo sicuri che Gesù davvero pronunciò quelle parole? Sicuro che nelle tremende condizioni in cui si trovava, aveva la forza di parlare e di farsi sentire?
Renato Pierri


Risposta di don Franco Barbero

Caro Renato,

certo, Maria era solo la mamma di Gesù e di almeno altri 6/7 figli e figlie che, chi conosce la Bibbia, trova già nei Vangeli a partire da Marco. Coloro i quali che sostengono che questi erano "cugini" e non figli veri sono ingannati da quei teologi che devono difendere i  dogmi. Basta saper leggere bene il testo greco e queste fandonie svaniscono.

Giuseppe non era un ossessivo asceta, ma un marito attivo affettuosamente e sessualmente.

Come si avvicina il Natale, la predicazione e i catechismi ribadiscono i dati della tradizione dogmatica. Certo, molti preti sanno bene queste cose, ma il comodo di una sistemazione ecclesiastica e lo stiperndio inpediscono di parlare chiaro secondo il dato storico. 

Natale, a parte l'esplosiomne commerciale che cosa ha ancora di cristiano? La festa di Natale che nacque dopo i secoli IV e V, ci pone davanti un bellissimo mito, una leggenda piena di significati: Dio ci manda sempre dei profeti .

La tragedia è che qui anche, i miti bellissimi e ricchi di  significato vanno letti e interpretati con intelligenza. Passare dal mito alla cronaca e al dogma significa gettare via il Vangelo e compromettere la fede. 

Sono sicuo che sopporteremo questa farsa liturgica e catechistica del natale che ogni anno si ripete sempre in peggio. La fede nel Dio di Gesù e negli insegnamenti veri che i miti ci trasmettono troveremo la forza di sopportare questa idiozia natalizia, tanto quella ecclesiastica quanto quella ccommerciale. Non è la capanna di Betlemme, mai esistita, ad interessarci, ma il cammino e la vita di Gesù, il maestro che Dio ha donato a noi e al mondo per una vita nuova.

Franco Barbero