Le favolose avventure di Sinodino
Ancora editrice, Milano
2023, pp. 154, € 16,00
Sinodo, una parola che spesso troviamo sulla bocca di preti, vescovi, una parola strana che viene dal greco «camminare insieme». Papa Francesco ha richiamato tutti ad un grande cammino di riflessione, ascolto, racconto e sogno per il futuro, che durerà alcuni anni e punta al rinnovamento del modo di essere Chiesa. Ma il Sinodo è l'eterno desaparecidos e se c'è dorme all'interno delle nostre comunità. In una recente prefazione al nuovo libro di padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, il papa scrive: «In questo tempo di crisi dell'ordine mondiale, di guerra a grandi polarizzazioni, di paradigmi rigidi, di gravi sfide a livello climatico ed economico, abbiamo bisogno della genialità di un linguaggio nuovo, di storie e immagini potenti, di scrittori, poeti, artisti capaci di gridare al mondo il messaggio evangelico, di farci vedere Gesù». Ed è su questa linea che è uscito un accattivante e divertente libro, che non vuol dire non serio, come diceva Chesteton, che come dice il direttore dell'Osservatore Romano, Andrea Monda, nella prefazione «entra nel processo sinodale con tutte e due le gambe, anzi, a gamba tesa, perché si rende conto che neanche è partito e già si è trovato il modo, fuori e dentro la Chiesa, di spegnerlo, di addormentarlo». In venti scene teatrali, l'autore Fabio Colagrande, ci fa entrare attraverso un personaggio, Sinodino, nel mondo della Chiesa, per ridare slancio, svegliare e svecchiare dal clericalismo, dal chiacchiericcio e dall' ipocrisia. Un testo divertente che fa riflettere e dare voce e spazio al Popolo di Dio, con un linguaggio nuovo e in un certo modo geniale. Per questo bisogna dire un grazie all'autore che ci fa prendere coscienza che «questa del Sinodo è l'ultima chiamata per una Chiesa che soprattutto in occidente ha perso la presa sulla realtà, il mordente, la capacità attrattiva. Che però è un aspetto cruciale, perché, come ripete spesso papa Francesco, citando il suo predecessore, «la Chiesa non procede per proselitismo ma per attrazione». S.Z.
(Rocca, Novembre 2023)