TU MI SCRUTI E MI CONOSCI
P. Saluto all’assemblea e invito al silenzio
G. Eccoci radunati, o Padre, davanti a Te, come fratelli e sorelle.
Aiutaci a sentire la Tua presenza e fa’ che i nostri cuori e i nostri occhi possano aprirsi pienamente al calore del Tuo amore.
G. Ascoltiamo la lettura dei versetti 1-14 del Salmo 139
Signore, Tu mi scruti e mi conosci.
Tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie;
la mia parola non è ancora sulla lingua
e Tu, Signore già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la Tua mano.
Stupenda per me la Tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo.
Dove andare lontano dal Tuo spirito,
dove fuggire dalla Tua presenza?
Se salgo in cielo, là Tu sei;
se scendo negli inferi, eccoTi.
Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la Tua mano
e mi afferra la Tua destra.
Se dico: “Almeno l’oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte”,
nemmeno le tenebre per Te sono oscure
e la notte è chiara come il giorno;
per Te le tenebre sono come luce.
T. Sei Tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
Ti lodo perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le Tue opere,
Tu mi conosci fino in fondo.
RIFLESSIONE E INTERVENTI LIBERI
Credo che questo Salmo abbia la capacità di interpellare nel profondo ogni persona, a mio parere se letto o ascoltato con attenzione è in grado di interpellare il nostro animo; è un esempio di come la sapienza presente nell’A.T. abbia valore al di là delle scritture.
Leggere e meditare le parole di questo Salmo è molto impegnativo se riteniamo che dalla lettura della Bibbia sia possibile trarre lumi per la vita di ognuno.
Se leggiamo con convinzione testi di questo tipo, che non credo siano isolati nella Bibbia, siamo chiamati a verificare in profondità la nostra fede nel Dio di Gesù.
La vita di ognuno talvolta o spesso, impone di verificare il saper leggere, saper interpretare gli eventi in vista del rapporto con Dio ovvero all’esclusiva fede in una realtà conoscibile solo per fede.
Quante volte ci troviamo a non avere né parole, né pensieri per sorreggere la nostra fede?
Quante volte il testo biblico ci invita ad avere esclusivamente fede e ci stimola a rivolgerci al Signore chiedendo di mettere in cammino noi e i nostri fratelli e le nostre sorelle.
A pregarlo perché insegni a tutti e a tutte noi che c’è più gioia nel dare che nel ricevere; che essere fratelli e sorelle vuol dire condividere tutto con gli altri, come Lui hai fatto con noi.
A pregarlo perché ci dia la forza di restituire il coraggio a tutti coloro che lasciano cadere le braccia e non credono più nella Sua luce.
MOMENTO DI SILENZIO
Dio, Padre e Madre di noi tutti,
oggi siamo qui riuniti nel Tuo nome,
gli uni accanto alle altre,
per godere di quell’amore immenso
che solo Tu ci sai dare.
O Sorgente di Vita, Dio di Gesù e nostro,
aiutaci ad uscire da schemi
e da dogmatismi che ci limitano
e donaci la speranza di camminare
a testa alta nel mondo,
in nome Tuo e di Gesù,
nostro fratello e guida.
T. Tu sai che i nostri cammini sono spesso faticosi;
accompagnaci lungo le strade che dovremo percorrere
e dividi con noi le fatiche
e le gioie di questo viaggio,
Tu, fonte ristoratrice,
stella polare nelle nostre notti.
Dacci, o Dio, la forza
di portare la nostra testimonianza
sui sentieri di tutti i giorni,
per le strade del mondo,
ciascuno e ciascuna con le proprie capacità
e le proprie peculiarità,
affinché la nostra vita “diventi strumento”
al servizio dell’amore.
Ti ringraziano, Signore,
per il sostegno che ci dai
e che viviamo attraverso le parole e i gesti
dei fratelli e delle sorelle
che incontriamo sul nostro cammino.
Proteggi il rientro nelle nostre case e alle nostre vite.
O Fonte d’amore, insegnaci a gioire;
aiutaci a non giudicare nessuno.
Non c’è chi è troppo buono da adulare
né chi è troppo cattivo da cui tenersi lontano.
Tu hai seminato il seme della bontà
in ognuno e ognuna di noi
e, se sapremo coltivarlo
con il perdono e la misericordia,
porterà i frutti della gioia.
T. L’amore che ci doni è un tesoro inesauribile,
che non diminuisce se lo si condivide.
Illuminaci e facci capire
quanto sia bello gioire
e far festa tutti e tutte insieme.
Grazie, o Dio, per il dono dell’amore.
Sorgente d’amore.
Nel nostro piccolo amore ci sei Tu,
immenso amore per tutti.
MEMORIA DELLA CENA
T. Gesù era a tavola con i suoi amici e le sue amiche. Egli era ben consapevole della congiura che si stava organizzando contro di lui e il suo cuore faceva i conti con la paura. Voleva lasciare ai suoi amici e alle sue amiche, in quella sera e in quella cena di intimità, qualcosa di più di un ricordo, di un segno. Sulla mensa c’erano pane e vino. Gesù alzò gli occhi al cielo, come spesso faceva nei giorni della sua vita e, dopo aver benedetto il nome santo di Dio, prese il pane, lo spezzò, lo divise dicendo: “Prendete e mangiate. Questo pane condiviso sia per voi il segno della mia vita. Quando farete questo, lo farete in memoria di me, di ciò che ho fatto e detto”. Poi prese la coppa del vino e disse: “Questo calice sia per voi il segno di un’amicizia che Dio continuamente rinnova con tutta l’umanità, con tutto il creato”.
PREGHIERA DI CONDIVISIONE
COMUNIONE
PREGHIERE SPONTANEE
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE FINALE
T. Padre nostro, Madre nostra,
con chiunque possiamo avere segreti,
ma non con Te.
Ci conosci fin dentro le ossa.
Anche se a volte fingiamo il contrario,
abbiamo bisogno di Te ogni giorno.
Continua, Ti preghiamo,
a bussare alla porta dei nostri cuori:
prima o poi Ti apriremo,
Ti faremo entrare
e allora per ciascuno e ciascuna di noi
sarà festa grande.
Valter Primo – Comunità cristiana di base di Via Città di Gap – Pinerolo
Domenica 21 gennaio 2024